"Dei Sette Vizi Capitali, l'Orgoglio è il peggiore. Rabbia, Avarizia, Invidia, Lussuria, Accidia, Gola – riguardano il rapporto degli uomini tra di loro e con il resto del mondo. L'Orgoglio, invece, è assoluto. È la rappresentazione della relazione soggettiva che una persona intrattiene con se stessa. Quindi, tra tutti, è il più mortale. L'Orgoglio non ha bisogno di un oggetto di cui essere orgogliosi. È narcisismo portato all'estremo." - P.K.Dick
"Di che religione sono? Sono ebraico di nascita, ma poi ho abbandonato per passare al Narcisismo estremo". W.Allen
"Non sono narcisista: se fossi nato in Grecia certamente non sarei stato Narciso.
E allora chi saresti stato?
Zeus." sempre W.
Casualmente scrivo mentre viene trasmessa una nuova edizione di Miss Italia. La mente borghese si nutre di narcisismo e di dover apparire, contrastando il dover essere. Non c'è nulla di male, chi di noi non ha mai esaltato la bellezza. Quando però non si riesce a distaccarsi da essa, ecco sopraggiungere l'orgoglio. E allora tutto il resto non conta, è molto più semplice dare valore all'immagine ma sto diventando patetico. Tutto questo preambolo serve a raggiungere la roccaforte del sistema bellico della mente, ovvero il concetto di bellezza, estremamente legato ad una visione femminea del mondo.
Ognuno di noi è può tranquillamente scindersi in un Y maschile, un yin razionale e intellettuale che disprezza le bassezze terrene per giungere alla conoscenza. E in una X femminile, risolvibile come un chiasmo fra Terreno e spirituale; uno Yang o Anima, che porta la mente verso la carne perché si accorga della realtà come espressione della riproduzione della volontà di vivere.
Mi sono intrippato pure io, ricominciamo.
Se nell'uomo c'è un'anima latente che spinge a incanalare l'energia intellettuale in una forma terrena (Beatrice, Fiammetta, Monna Lisa) così da rendere visibile un'emozione e cantabile una passione, nella donna abbiamo un animus latente, il quale principe azzurro cerca di far credere alla donna che un bel giorno potrà serenamente staccarsi dai suo legami con la terra e volare via dalla torre in cui il tiranno l'ha imprigionata. Orbene, Anima e Animus hanno però anche le loro ombre negative, come potrete vedere nelle favole.
Ma lasciamo per ora il mondo degli ometti, per soffermarci sulla corporalità della donna.
UNA IGNOBILE TEORIA SUL MONDO FEMMINILE
Per quel poco che ho interpretato dell'universo femminile, cercherò di sviscerare una sciocca teoria non priva di qualche fondo di verità. Scopo è quello di eliminare dalla mente dell'uomo una visione borghese della donna come semplice strumento di riproduzione. E di eliminare dalla donna una visione borghese di se stessa come semplice strumento di piacere dell'uomo. E infine, di eliminare ancora dalla donna quella visione borghese di disprezzo verso l'uomo che la considera come strumento di piacere. Perchè che male c'è nell'essere una fonte di gioia? Reciproca.
Bene, ecco che la donna nasce bambina, cresce all'ombra della madre che le impone un certo modo di vedere il mondo, ne diventa nemica per la conquista del ruolo di amata dal capobranco (creandosì così la favola della matrigna e del principe azzurro che altri non è se non il il papà idealizzato); ma fino ai 12 anni circa, ora anche meno, non ci sono troppi problemi a livello inconscio. Finchè, attenzione, la bella addormentata si punge col fuso, oppure chiede una rosa, o ancora perde le pinne. Insomma diventa feconda attraverso un processo di maturazione che sembra avere qualcosa a che fare con mamma Luna, la regina della notte, colei che rende tali i poeti, insomma la parte femminile della realtà astrale.
A livello inconscio nella famiglia succede il finimondo, perchè compare un'altra possibile candidata al ruolo di donatrice di vita. Ma grazie al cielo nascono i tabù. E non solo: il padre padrone impone la regola della verginità, guai a diventare feconda per un altro fuori dal branco.
E così, un momento di meraviglia, diventa un tormento per la piccola mestruata. Inizia a dilaniarsi nella coscienza la bufera conflittuale fra Corpo ed Esistenza. Ora percepisco il corpo come un nemico, per due motivi:
a) Ogni mese provoca dolore e trauma psicologico
b) Ogni giorno diventa vittima di sguardi più dolorosi di punte di lancia, perchè ognuno è voluttuosamente guidato dalla volontà cieca di riproduzione insita nell'animale uomo. Nessuno sembra volermi guardare per ciò che sono veramente, e allora negherò la realtà contraddicendo a priori l'animus che prova a uscire dalla mia mente per guidarmi a una comprensione della realtà opposta che doni all'uomo una dignità. Inizio a ragionare a cazzo di cane "e se il problema non c'è, me lo creo".
Io donna non sono il mio corpo. Per questo lo trucco, lo maschero, lo adorno. Non voglio rivelarne la sua animalità. Non voglio svelare la mia identità di figlia della terra e dispensatrice di vita, per questo non mi donerò se non facendo soffrire psicologicamente l'essere che vorrà avermi. Il corpo diventa il mio orgoglio. Il mio nemico è diventato l'arma da usare per provocare e poi negare. Il corpo è la terra promessa, ma quanta sofferenza prima di raggiungerla.
Il corpo diventa la chiave attraverso cui creare legami di potere e di piacere. Ma il vero potere è in realtà nel resto e nella potenza ammaliatrice che una stregonesca visione potrebbe rivelarvi. Il vero potere sta nel gestire al meglio questo rapporto, garantendo una disciplinata energia fra l'identità e il modo di interpretarsi.
Superato il primo ostacolo della percezione della propria corporeità, è possibile garantire all'altro una perfetta visione di sé modulando armonicamente le energie totalizzanti ed evitando le derive narcisiste o intellettualoidi.
Così Cenerentola si libera delle vesti logore spinta dalla Sophia, la fata madrina che governa le sue istanze superne. E le sorelle, ovvero le funzioni basse di invida e gelosia, possono solo mozzarsi i piedi per poter entrare nella scarpetta del principe. Eliminati questi sentimenti inferiori, la bellezza può ascendere a principesche posizioni. E condurre l'uomo verso una dimensione antibestiale: la bella trascina la bestia alla libertà con grazia, gioia, letizia, ironia, semplicità, umiltà, disponibilità reciproca. Ovvero distruggendo il legame con l'immagine per godere della nomade condizione di non appartenere a nessuna istanza corporea, se non quella che ci si crea in piena autonomia esplorandosi continuamente e rinunciando all'egoistica visione del nostro corpo come di una casa di marzapane da divorare per restare vittima della malvagia strega. La mente borghese, per l'appunto.
"Cenerentola... la scarpetta!!"
"Principe, falla tu che io sono già piena!".
martedì 24 febbraio 2009
giovedì 19 febbraio 2009
Povia - The Gay after Tomorrow
Ritorniamo sul tema.
Luca= Soggetto
Era = copula
Gay= predicato nominale
Dunque Luca Copula gay. Nonostante i recenti trascorsi con le donne, alla fine rimane il suo inconscio passato anti-riproduttivo.
Ma torniamo seri, e per farlo cito Agosti:
Ho deciso di spiegare ai miei simili perché chiedo loro di aiutarmi a far sì che L’UNESCO o LE NAZIONI UNITE dichiarino ufficialmente e solennemente l’essere umano “Patrimonio dell’Umanità”.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.
Ho ricevuto molte mail di assenso a questi intenti, chiunque voglia associarsi mi scriva a questo indirizzo silvanoagosti@tiscali.it
Chiunque può aiutare il raggiungimento di questo obbiettivo si metta in contatto con me silvanoagosti@tiscali.it
Se ciò accadrà, come è accaduto per la Torre di Pisa o il Pantheon, l’essere umano diverrà intoccabile. Qualsiasi intervento su di lui dovrà tener conto che quando una realtà viene dichiarata “Patrimonio dell’umanità” diviene inalterabile. E allora finalmente sì capirà e sarà evidente che non esistono gli operai, gli impiegati, i mariti, i Papi, i ragionieri, ma solo degli esseri umani costretti a fare l’operaio, il ragioniere, l’impiegato, il Papa, il marito etc. L’essere umano potrà esprimere a livello mondiale i propri diritti elementari e chiedere che vengano rispettati. L’essere umano, nominato solennemente “Patrimonio dell’umanità”, troverebbe naturale che le strutture pubbliche del paese nel quale è nato si occupassero di lasciarlo crescere in pace fino a 18 anni, procurargli un’abitazione che lo renda indipendente dallo spazio familiare, un lavoro di breve durata quotidiana e la possibilità di conoscere il mondo. Uniamo dunque le nostre forze di alleati della vita con lo scopo di far attribuire all’essere umano la qualifica di “Patrimonio dell’umanità” e vediamo se qualcuno avrà ancora il coraggio di affogare la dignità di questo capolavoro della natura che è appunto l’essere umano, in un oceano nerastro di petrolio e di potere.
Ecco. Se riconduciamo Luca alla sua sostanza, ovvero essere umano, a nulla varrà quell'ignobile accidente, Gay. Cioè ignobile perchè Luca verrebbe qualificato non come essere Umano, bensì etichettato come Gay. Allora Luca può sentirsi libero di amare chi vuole, senza dover dimostrare nulla.
Secondo poi, se davvero lo stato si occupasse di procurarci i diritti fondamentali, garantendogli 3-4 ore di lavoro, non avremmo più bisogno di Psicanalisti inetti, le nostre mamme e i nostri papà sarebbero rilassati e mai più assenti, poi magari impareremmo anche che il padre è solo un uomo e gli uomini son tanti, scegli il migliore seguilo e impara...
L'unico obiettivo e augurio è che Luca sarà uomo.
mercoledì 18 febbraio 2009
Povia - The Gay after
E' arrivato. Trascinato da una rincorsa di polemiche, Povia (in versione Mexes) sale sul palco e canta. Bell'arrangiamento, ogni tanto ricorda Pensa ..prima di parlare pensa.. (autoriferimento? o messaggio subliminale a Grillini).
Risultato? L'eroe del festival e del libero pensiero.
Cosa penso?
Partiamo da lontano. C'è una forza irrazionale che governa il mondo e spinge l'uomo a riprodursi. La riproduzione avviene via sessuale, attraverso uno scambio di fluidi che, se non fosse accompagnato da eccitazione e gioia di corpo e mente, farebbe schifo solo a pensarci.
Fatta la legge, trovato l'inganno: l'uomo decide di staccarsi da questa concezione e di sfruttare soltanto il lato piacevole, infilandolo qua e là. Se il "qua e là" coincide con le aspettative della maggioranza (la moltiplicazione), bene! Altrimenti interviene l'inconscio collettivo che, per arginare il rischio di non moltiplicazione, addita il ricchione o la lesbica a diverso, emarginandolo dal gruppo sociale.
Questo in un mondo primitivo.
Emancipandosi si capisce come far svincolare il discorso sesso dal discorso riproduzione, per cui uno può (secondo questo punto di vista) scambiarsi i fluidi con chi ama, senza bisogno di destare scandali.
Ergo, siamo in un mondo primitivo che pensa che i gay passino le giornate a fare sesso, e non conoscano altro a parte i film di Ozpetek. Poi ci sono i radicalchicgay che cavalcano l'onda e per procurarsi i voti sfruttano ipocritamente tutta questa onda di malumore.
Insomma, l'Italia è suddivisa in:
Chi lo mette dove capita, ma nel posto giusto e fa molto figo! (Tronisti)
Chi lo mette dove capita, ma nel posto sbagliato (i ricchioni)
Chi lo mette nel posto giusto a noi (i politici massoni)
Chi ogni tanto lo mette per non prenderlo (gli italiani)
Chi non lo mette e lo prende solo inderposto (io)
Per concludere ricordatevi che:
Siamo andati tutti a casa di luca con silvia Salami, emh salemi,
luca era gay,
Silvia lo say che luca era gay?
Yes, my name is Luca.
Luca luca luuuca.
martedì 17 febbraio 2009
Hydentità
« Pensavo che se ognuno di questi [i due esseri che si dilaniano nella coscienza di Jekyll] avesse potuto essere confinato in un’entità separata, allora la vita stessa avrebbe potuto sgravarsi di tutto ciò che è insopportabile: l’ingiusto avrebbe potuto seguire la propria strada di nequizie, svincolato dalle aspirazioni e dalle pastoie del virtuoso gemello; al giusto sarebbe stato dato altresì di procedere spedito e sicuro nel suo nobile intento, compiendo quelle buone azioni che lo avessero gratificato, senza essere più esposto alla gogna e al vituperio di un sordido compagno a lui estraneo. Era una maledizione del genere umano che questo eteroclito guazzabuglio dovesse così tenacemente tenersi avviluppato... che fin nel grembo tormentoso della coscienza questi gemelli antitetici dovessero essere in perenne tenzone. Come fare, allora, a separarli? »
Il dualismo percorre la nostra esistenza; a vederlo bene, si tratta di identità multiple, ma per comodità dividiamo tutto a metà, sarà dovuto alla simmetria del nostro corpo: due mani, due piedi, ecc. Eppure, grazie alla Rete, possiamo moltiplicarci in tutte le identità a nostra disposizione e trasformarci finalmente in tutto ciò che vogliamo far apparire. Questo a dimostrare che il corpo è solo una costrizione temporanea, e per sviluppare tutte le nostre facoltà possiamo farlo esplodere in un bigbang energetico dotandoci di plurime essenze corporali virtuali.
E invece ci teniamo stretti al nostro corpo reale, al nostro nome, come a voler fermare questo flusso di informazioni in una determinata personalità. Tutto ciò che non possiamo e non vogliamo esprimere, rimane soppresso in qualche lato oscuro di noi.
Tutto ciò che vogliamo nascondere, o comunque tutte le informazioni che non riteniamo importanti e necessarie, o peggio ancora "scomode", restano imbrigliate in un nostro inconscio personale. Il nostro vaso di Pandora ogni tanto perde pressione, generando sogni incomprensibili, realtà parallele, visioni mistiche. E ci rifiutiamo di coltivarle o prestargli ascolto; o peggio ancora, le prendiamo per l'unica realtà, generando superstizione e irrazionalismo.
E non basta: da migliaia di generazioni la corteccia cerebrale assorbe genetiche tare, e soprattutto, nasconde tutte le possibiltà sconosciute al genere umano. Un po' come un pacchetto di pacchetti regalo, ogni generazione scartiamo qualcosa e tiriamo fuori una illuminante evoluzione. Magari facendoci aiutare da particolari sostanze di potere generate dalla terra. E così ci siamo imbattuti anche nell'inconscio collettivo, ancora più profondo e sconosciuto, generoso fornitore di archetipi, miti, interpretazioni fiabesche della realtà. Un inconscio universale che ci rende ancora più legati gli uni gli altri.
Bene, non siamo tutto ciò che vediamo. C'è la famosa faccia oscura della luna. Un'ombra è dentro di noi, la dichiariamo malvagia solo perchè raccoglie ciò che non vogliamo essere, e potrebbe riportarci agli albori della nostra bestialità mortifera. Tutto ciò che riguarda la morte va eliminato, altrimenti morendo toglieremmo nutrimento agli dei.
Cosa fare con l'ombra? Peter Pan l'ha persa, per questo grazie al cielo non cresceva mai. Ma rimanere sempre bambini non è fonte di sviluppo, anzi si resta nella visione egocentrica del mondo. Bisogna imparare a fare i conti con il tempo che trascorre e riscoprire la nostra ombra. Bisogna imparare a convivere col tempo che ci morde, con Crono il divoratore di bambini. Abbiamo paura del tempo perchè ci separa dalla madre e dalla bambagia della mente. Ci insegue col suo tictac come un coccodrillo facendoci impazzire d'ira.
L'ombra ctonia, il coccodrillo, crono, il cronico, il lato oscuro della forza. Ecco il nostro Hyde segreto. Rivoluzione sarà quando troveremo il coraggio di sfidare il tirannico padre Uncino - Darth Vader e troncargli di netto la mano. Espressione metaforica dell'evirazione del padre, ovvero sublimazione del complesso Edipico.
Una volta fatto fuori il padre divoratore delle nostre energie, siamo liberi dal male..Errato. Siamo diventati noi gli unici padri di noi stessi, pronti a combattere nel mondo.
Il coccodrillo continua ad inseguirci riportanci alle nostre radici animali. Ma non sopprimiamole nell'inconscio. Diamole in pasto al nostro lato oscuro e lui ci lascerà libero di seguire il nostro sviluppo verso la nobiltà dell'anima.
E il fatto di riconoscere la nostra parte più bassa, non ci farà più cadere nell'errore di individuarla esclusivamente nei nostri compagni di avventure di questo mondo, attraverso pigmalionici processi di accusa con cui riscontriamo i nostri lati negativi negli atteggiamenti neutrali dell'altro da noi.
Un po' come quando leggiamo una mail scevra di prammatica, interpretandola col nostro stato d'animo del momento e pensando che tutto il mondo sia cretino e contro di noi. Aboliamo la presunzione di essere perfetti e di conoscerci davvero.
L'ombra è dentro di te. Ma abbiamo anche un'anima, come vedremo. E vedremo come anche le donne hanno un'animus. Ma la loro fecondità spesso le costringe a sentirsi esclusivamente Corpo, non comprendendo che l'identità può svincolarsi dai legami con la terra e soprattutto con la Luna. Ebbene sì, finalmente fra poco vi svelerò la fantomatica teoria sulla donna che da lustri mi porto nella mente.
Pronto alla crocifissione, vi aspetto numerosi.
giovedì 12 febbraio 2009
PREMESSA
PREMESSA
Dice.. mo fai la premessa? Si.
Quando uccido, non agisco direttamente sulla cosa da uccidere. O meglio, non schiaccio un pulsante, e la cosa muore. Ma vado a rendere nulle le condizioni necessarie all'esistenza di quel determinato accidente.
Quindi, uccidere la mente non vuol dire che prendo e uccido la mente, bensì vado ad agire su tutte le condizioni che la rendono feconda. Ok sto parlando di Mentalità, sennò poi pensate alla mente come a qualcosa di animato, nel senso concreto del termine.
La mente si nutre di tutti i fattori riassunti nei vari peccati capitali, ad esempio.
Non voglio uccidere la famiglia. Bisogna uccidere un certo modo di pensarsi e di relazionarsi, bisogna fare fuori noi stessi e quello che siamo diventati per colpa di una realtà esterna: rivoluzione Copernicana e Kantiana. Si la storia della pagliuzza e della trave. Una volta persa la presunzione di voler e dover essere qualcuno, ogni relazione con il mondo esterno può diventare scevra da energie negative o meglio inquinamenti dello spazio vitale.
Basta trattare con la vita e con noi stessi prima di tutto come guerrieri nella notte, pronti all'agguato su tutti i fronti! Dopodichè, ogni sacrificio iniziale diventerà solo una mossa sulla scacchiera già premeditata verso la vittoria finale.
Pirandellianamente (ma tanti l'avevano già esplicitato), una volta compreso che non siamo nessuno, possiamo renderci centomila, scoprendo il nostro Uno centrale.
Siamo un nucleo pronto a incarnarsi in plurime identità.
giovedì 5 febbraio 2009
L'occhio che guarda tutto: da Lost al GF, passando per Tolkien
-Il testo è tratto da Giorgio Porcelli; il corsivo e le immagini sono mie riflessioni -
Dal momento in cui Piero della Francesca, durante il Rinascimento, teorizzò in pittura la prospettiva, un agghiacciante delirio di onnipotenza si impadronì del pensiero occidentale. La prospettiva infatti può essere colta pienamente dallo sguardo solo se colui che osserva occupa un posto preciso nello spazio reale. In quel punto però può collocarsi un unico individuo per volta. Nei secoli seguenti la storia che conosciamo, illustra le lotte incessanti per il potere ossia per l'occupazione del locus di osservazione privilegiato.

Durante l'Illuminismo, alle radici della modernità, Jeremy Bentham in alcune sue lettere, scritte dalla Russia ad un amico, incarnò in un progetto architettonico preciso la teorizzazione pittorica rinascimentale. Lo chiamò il pan-opticon, un edificio che prevede al proprio interno, nel suo centro, una torre di osservazione. Il funzionario, il guardiano che la occupa, può , tramite un ingegnoso gioco di luce e controluce, controllare lo spazio circolare circostante senza essere visto da coloro che vivono nei diversi livelli di celle. Egli è l'Uno che tutti osserva. L'applicazione evidente del progetto era rivolta alla costruzione di prigioni, ospedali e manicomi. Bentham non era pienamente consapevole della portata della sua invenzione. In quel momento pensava di migliorare, con un'organizzazione razionale dello spazio, le condizioni di vita di quell'umanità abbruttita che esisteva in luoghi di reclusione sub-umani.

John Lock aka Jeremy Bentham sarà colui che controllerà i destini di tutti i personaggi di Lost?
L'alleanza tra il potere e le tecniche di controllo e manipolazione tentarono incessantemente di ricreare le condizioni del panopticon. La modernità è anche la storia tragica dei totalitarismi che realizzarono il dominio attraverso la prerogativa di osservare, non visti, i più reconditi anfratti delle vite dei governati. Tecnologie sempre più sofisticate semplificarono un tale delirio di onnipotenza. I contorni del panopticon con il passare del tempo cominciarono a sfumare la propria consistenza architettonica per evaporare negli ambiti della realtà virtuale dei mass-media. La costruzione e la diffusione dei messaggi da parte di centri attivati di potere, propone quotidianamente a ciascuno di noi delle chiavi interpretative della realtà che ci circonda. Non vere, sostanzialmente verosimili, sempre funzionali a chi occupa la torre di controllo del panopticon virtuale.
L'occhio di Sauron, il male tirannico che tutto vede.
L'occhio di Hal 9000, il computer di bordo in Odissea nello Spazio, che ha in mano le sorti dell'equipaggio. Finchè l'essere umano non si libera di lui. Eppur si muore...
L'occhio del Grande Fratello Orwelliano.
Tuttavia le stesse tecnologie, specialmente dopo l'avvento di internet, hanno reso attuale un grado di interattività finora inconcepibile. Nello stesso tempo la possibilità di incrociare i dati informatici provenienti da più banche dati, pare realizzare una volta per tutte l'incubo orwelliano del Grande Fratello. L'illusione di un controllo sociale illimitato, dato il contesto descritto, funziona solo se i soggetti vengono mantenuti nei sogni oppiacei di un limbo di inconsapevolezza permanente.
Rendere consapevoli tutti dei meccanismi manipolatori può oggi come non mai invertire dal suo interno il progetto di Bentham. Cosa avverrebbe se, cambiando il gioco delle luci, all'improvviso il guardiano che occupa la torre centrale di osservazione, si trovasse al centro degli sguardi di coloro che occupano le celle? Il panopticon da luogo in cui uno sorveglia tutti si convertirebbe nello spazio in cui, insieme, si vede (syn-opticon) e controlla consapevolmente l'operare di chi produce le mappe cognitive con cui leggere la realtà che ci circonda.
Il percorso che dall'inconsapevolezza porta alla consapevolezza, è la metamorfosi che è capace di fare del panopticon un synopticon.
Ogni immagine prodotta dai media è determinata e controllata dal panopticon, che spinge l'uomo al consumo, a una certa visione del mondo, al rinchiudersi nella paura e nella borghesia, a sfuggire la terra, a sbarrarsi nella penombra del lavoro inteso come fiore all'occhiello dello sviluppo della personalità e sinonimo di successo. Tu non sei il tuo lavoro, non sei la quantità di soldi che hai in banca, non sei la macchina che guidi, né il contenuto del tuo portafogli, non sei i tuoi vestiti di marca, sei la canticchiante e danzante merda del mondo!
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli. Beati gli afflitti, perché saranno consolati. Beati i miti, perché erediteranno la terra. Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia, perché saranno saziati. Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia. Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio. Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio. Beati i perseguitati per causa della giustizia, perché di essi è il regno dei cieli. Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia. Rallegratevi ed esultate, perché grande è la vostra ricompensa nei cieli.
La vita è più importante del cibo e il corpo più del vestito e dopo tutto tanta ansia sterile non giova a prolungare di un solo giorno la propria esistenza.
Non una fiducia passiva, né disprezzo delle esigenze anche materiali, ma l'invito a non perdere lo scopo della vita.
"Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, non mietono, non raccolgono in granai, e il Padre vostro celeste li nutrisce. Non siete voi assai più di loro? E chi di voi può con la sua sollecitudine aggiungere alla sua statura pure un cubito? E intorno al vestire, perché siete con ansietà solleciti? Considerate come crescono i gigli della campagna; essi non faticano e non filano; eppure io vi dico che nemmeno Salomone, con tutta la sua gloria, fu vestito come uno di loro. Or se Iddio riveste in questa maniera l'erba dei campi che oggi è e domani è gettata nel forno, non vestirà Egli molto più voi, o gente di poca fede?"
Il Panopticon vuole vestirti, vuole nutrirti, vuole mandarti a lavoro, vuole farti consumare. Non serve a nulla. Qualcun altro pensa a te, se solo farai la tua volontà, e non quella dell'Occhio che guarda.
lunedì 2 febbraio 2009
Cos'è la Massoneria?
di Paolo Franceschetti
La massoneria deviata è una ragazza sconosciuta di nome Solange che viene dal Nicaragua perché le hanno ucciso il padre, rubato tutto, e l’hanno costretta a scappare dall’Italia le famiglie più potenti d’Italia perché lottava affinché si sapesse la verità.
La massoneria sono i miei amici che non vogliono vedere nessun documento, non vogliono ascoltare oltre cinque minuti perché devono uscire a cena fuori, devono parlare di cinema, devono parlare di problemi sentimentali; ma dopo cinque minuti di ascolto dicono che Solange è pazza perché non è credibile quello che racconta.
La massoneria è la tua ragazza che non crede alla storia di Solange. Poi un giorno la seguono tutto il giorno, allora ti dice che ci crede, ma non viene più a dormire a casa tua.
La massoneria è la tua amica Milena che dice che non crede alla storia di Solange. Poi anche lei un giorno vede che è seguita e allora ti dice che ti crede e ti telefona tre volte al giorno perché è in ansia per te.
La massoneria è fidanzarsi con un’altra ragazza, che dice che sei una bella persona, simpatica, intelligente ed altruista ma “peccato che hai questa fissa della massoneria e talvolta sei un po’ visionario”.
La massoneria è tuo padre che ti dice che sei fissato con la massoneria.
La massoneria sono i tuoi amici che ti dicono chi te lo fa fare.
La massoneria sono i tuoi familiari che ti dicono bravo e che ti aiutano nelle cose che devi fare e che pregano per te tutti i giorni.
La massoneria è il tuo migliore amico che non ti crede e ti dice che un po’ di sano scetticismo non guasta, perché io sono troppo coinvolto; e allora tu gli domandi se ti ha mai ritenuto paranoico; e allora lui ti risponde che sei la persona che stima di più al mondo, ma sei anche tanto ingenuo da credere sempre a tutti.
La massoneria è consegnare tutti i documenti a una procura e quella se li perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti ad un'altra procura e pure quella li perde.
La massoneria è consegnare tutti i documenti a 5 procure e tutte e cinque se li perdono.
La massoneria è consegnare tutti i documenti alla Digos e quelli non li trasmettono alla procura.
La massoneria è la Digos che mette un servizio di protezione a Solange quando riceve minacce dalla Brigate rosse e tutti sono gentili con lei. Poi quando scoprono che ha qualche problema con la massoneria deviata non la salutano più e il servizio di protezione non lo si vede più e tu neanche vai a domandare il perché. Tanto la risposta la sai.
La massoneria è entrare in casa e ricevere tutta la notte telefonate mute.
La massoneria è trovare 47 telefonate sul telefono dei tuoi genitori da un numero inesistente (che chiama anche i miei colleghi e me) e scoprire dopo mesi che 47 significa morto che parla.
La massoneria è un proiettile sulla tua auto che potresti esserti messo da solo per farti pubblicità e stare al centro dell’attenzione.
La massoneria è uno sconosciuto che quando esci di casa ti dice “buongiorno avvocato, sa che potrebbe anche morire ad occuparsi di queste cose?” ma i tuoi amici dicono che forse era solo un consiglio o forse ho capito male.
La massoneria è lo sconosciuto che si ripresenta il giorno dopo, ti dice la stessa cosa, ma i tuoi amici dicono la stessa cosa del giorno prima.
La massoneria è lo sterzo che ti salta all’improvviso per la strada e tutti dicono che è un caso.
La massoneria sono tre incidenti con la moto in una settimana ma tutti dicono che è un caso.
La massoneria sono tutti i testimoni di processi importanti (Ustica, Moby Prince, caso Forleo) che hanno un incidente dello stesso tipo, ma tutti dicono che è un caso.
La massoneria è trovare Solange svenuta nella camera da letto, andare all’ospedale, scoprire che è stata addormentata con delle droghe, poi l’indomani essere interrogati dalla Digos che dice che forse la droga l’ha assunta da sola.
La massoneria è ricevere una telefonata da una persona che conosco, che mi ripete 9 volte “uccideranno Solange”, denunciare il fatto alla procura, e la procura archivia senza neanche ascoltare la mia testimonianza, scrivendo che Solange è “suggestionabile”.
La massoneria sono 1000 bambini all’anno che scompaiono ogni anno in Italia senza che si sappia nulla.
La massoneria sono 100.000 bambini che scompaiono in tutto il mondo, ufficialmente, senza che si sappia più nulla.
La massoneria sono centinaia di migliaia di bambini in tutto il mondo, da paesi del terzo mondo, che scompaiono senza che si sappia nulla e senza che siano neanche stati denunciati.
La massoneria è il traffico di organi di bambini, e i video dei bambini uccisi che vengono venduti a centinaia di migliaia di euro a copia perché vedere un bambino stuprato che muore veramente ha un valore maggiore di un video in cui tutto ciò sia solo finzione.
La massoneria è il panettone a Natale e la tombola e mentre giochi a tombola stanno uccidendo dei bambini e li stanno riprendendo con delle telecamere; ma mentre giochi a tombola non ci si può occupare di queste cose.
La massoneria è il traffico internazionale di droga e di armi.
La massoneria è la mafia, la ‘ndrangheta e la camorra che si infilano nelle nostre città del nord, nelle nazioni europee.
La massoneria sono le centinaia di miliardi di euro che ogni anno l’Unione Europea destina ai paesi poveri, ma quei paesi sono sempre più poveri e chi vota queste leggi diventa sempre più ricco.
La massoneria sono le banche che diventano sempre più ricche e la gente sempre più povera.
La massoneria sono le nostre tasse che aumentano sempre di più, e i circuiti internazionali di armi, droga e bambini che diventano sempre più ricchi.
La massoneria è la grande distribuzione che si espande sempre più e uccide i piccoli commercianti.
La massoneria è pensare che il mondo è bello. In fondo i 1000 bambini che scompaiono in Italia non sono i figli nostri.
La massoneria è un paradosso perché io ho sempre odiato i misteri e i segreti, non ho mai capito i doppi sensi ma mi ritrovo a confrontarmi con una cosa che parla solo per simboli, per doppi sensi e che fa delle segretezza il suo emblema.
La massoneria è mandare dei documenti a De Magistris per posta, ma la posta ti torna indietro con indirizzo sconosciuto. Eppure l’indirizzo della procura è quello giusto.
La massoneria è cercare di contattare il giudice Cordova ma non ci riesci perché nessuno te lo passa, nessuno in procura ti dice quando riceve, nessuno ti fissa un appuntamento.
La massoneria è finalmente trovare un giudice che ti ascolta. Un giudice famoso che si è occupato di queste vicende e pensare “finalmente parlo con qualcuno che mi ascolta”. Infatti quello ti ascolta, ma poi ti invia una lettera firmata con inchiostro verde, in cui il tuo nome è scritto in verde, che dice “gentile avvocato, non ravviso reati di competenza di questa procura”. E tu ti domandi “ma i PM non hanno l’obbligo di mandare gli atti alla procura competente?”. Poi pensi che forse non conosci bene la procedura penale. In fondo sei un civilista. E ti dimentichi la cosa.
La massoneria è un giorno incontrare una persona dei servizi segreti che ti dice che la Rosa rossa firma le sue condanne a morte mandando lettere firmate con inchiostro verde. Allora capisci cosa intendeva il procuratore dicendo che “non era competente”. Allora capisci anche perché la lettera è datata il giorno dell’onomastico di Solange. E perché anche il Cordialmente finale è scritto in verde e con un punto esclamativo poco istituzionale.
La massoneria è il velo che impedisce nelle vicende di Ustica, del Moby Prince, e in tutte le altre vicende italiane, di arrivare alla verità.
La massoneria è Sandro D’Elia che va in galera per aver ucciso un poliziotto in una rapina, e oggi è sottosegretario al senato.
La massoneria sono gli avvocati dei mafiosi (Mormino, Schifani, Pecorella, Previti, e tanti altri) messi a presiedere la commissione giustizia del senato e della camera, a legiferare sulla mafia, insediati alla commissione stragi e nelle commissioni antimafia.
La massoneria è Pannella, che tu hai votato diverse volte, che un giorno candida nelle sue liste Licio Gelli per dargli l’immunità parlamentare. Allora ti quadra anche il motivo per cui la Bonino sta sempre in prima fila con alcuni personaggio torinesi illustri ma poco raccomandabili.
La massoneria è il figlio di Gelli, Raffaello, che lavora con i bambini nelle organizzazioni internazionali.
La massoneria è Rita Cauli, moglie del capo dell’UCC Gugliemo Guglielmi, condannato a trenta anni per l’omicidio Torregiani, che appena esce di galera va a lavorare per l’ONU con i bambini nelle organizzazioni internazionali.
La massoneria sono i brigatisti rossi che viaggiano per il mondo con passaporti Onu e hanno l’immunità diplomatica. E’ Raffello Gelli console onorario in Nicaragua con tanto di immunità diplomatica.
La massoneria è un mostro che sta a Firenze, ma sta anche in tutte le altre città del mondo.
La massoneria è quella cosa che non esiste se non nella mente dei complottisti.
La massoneria è Santoro, Travaglio, Grillo, Caselli che parlano sempre di mafia, ma non nominano mai la massoneria e dire a te stesso che qualcosa non quadra.
La massoneria è votare a sinistra poi vedere il tuo articolo sulla massoneria pubblicato su forzanuova.org e dire a te stesso che qualcosa non quadra.
La massoneria è aprire un blog in cui metti in rete solo alcune cose (non tutte quelle che sai, solo quelle che risultano da atti ufficiali) pensando di fare una cosa innocua; e invece si scatena un inferno: ti contattano una marea di persone; associazioni, singole persone, investigatori, procure, servizi segreti e dire a te stesso che qualcosa non quadra.
La massoneria è capire tutto d’un tratto che finora avevi semplicemente contattato le persone sbagliate ed eri andato sempre a ficcarti nella tana del lupo. E allora tutto quadra.
La massoneria è dire a se stessi che il tuo migliore amico aveva ragione; nonostante tutto non ho smesso mai di credere in qualcuno e aveva ragione; ho creduto alle persone sbagliate, ma la persona sbagliata non era Solange.
La massoneria è capire cosa c’è che non va, in ciò che pensavi che non andasse.
La massoneria è capire perché AN è sempre stata a favore della magistratura e delle forze di polizia e poi ha votato insieme a Berlusconi le leggi che di fatto indebolivano la magistratura. Ed è capire perché le sinistra che dovrebbe essere a favore dei poveri non fa nulla per arginare lo strapotere della banche e il sacco dei soldi pubblici della Comunità Europea.
La massoneria è capire che hanno ragione i giudici quando condannano Berlusconi; ma ha ragione anche Berlusconi, quando dice che contro di lui c’è un complotto. La massoneria però è capire che il complotto non è della sinistra intera ma solo di una parte di essa.. E ha ragione pure Riina, quando dice che sono stati i comunisti a volerlo fregare.
La massoneria è capire che Riina dice sempre bugie, non dice quasi nulla, ma a saper leggere tra le righe, in fondo la verità te la dice; in fondo quando te lo trovi davanti sai con chi hai a che fare.
La massoneria è capire che Travaglio, Santoro, Caselli, dicono sempre la verità, dicono tante cose, ma a saper leggere tra le righe la verità non te la raccontano mica.
La massoneria è svegliarsi la mattina e sperare di aver avuto un incubo.
La massoneria è svegliarsi al mattino e ringraziare il destino che ti ha regalato un’altra giornata.
La massoneria è una gita in moto e dall’alto di una montagna guardare l’immensità e pensare alle parole di Falcone, e dirsi che in fondo la massoneria è un fenomeno umano e come tutti i fenomeni umani finirà; e tutto il resto non conta, di fronte all’universo di cui siamo parte.
La massoneria però è anche scoprire che c’è gente che lavora a Natale per combatterla. Scoprire che puoi telefonare a questa persona il 25 dicembre e ti risponde la segretaria; allora tu dici “ma come Elisa, lavori pure a Natale? E lei dice “si avvocato, glielo avevo detto che lavoro tutti i giorni. Non dicevo così per dire”.
La massoneria è acquistare un’Harley Davidson che non ti potevi permettere, dopo che hai ricevuto una condanna a morte, perchè è la cosa che desideri di più al mondo. Inoltre, le Harley non subiscono svalutazione, quindi se i tuoi eredi la dovessero rivendere ricaverebbero più o meno la stessa somma pagata per l’acquisto, e non avrebbero il problema di pagare le rate.
La massoneria, in fondo, è solo una scusa per comprarsi la moto nuova e realizzare un sogno.
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