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martedì 30 giugno 2009

Michael Jackson dà una mano al coccodrillo

-Dedicato al grande michelino, e a tutti i padri che non vogliono crescere-


La Mano in inglese si dice Hand, termine che riassume i suoi due significati "fonetici": And, ovvero fa da congiunzione fra due esseri umani, ma è anche il ponte con il divino (segno della croce, mani congiunte, ecc); End, la fine del corpo. Che poi è sempre la congiunzione verso un altro corpo che possiamo toccare e conoscere.


La mano si può chiedere (per congiungersi a una donna) e si può perdere (a poker ad esempio).

Prendendo spunto da questo: http://thesynopticon.blogspot.com/2009/06/il-re-e-morto.html

andiamo avanti col discorso...


Capitan Uncino perde una mano per colpa del Coccodrillo, se non sbaglio la destra. Il coccodrilo è il simbolo del tempo inesorabile che insegue il vecchio pirata, mentre sembra lasciare in pace Peter Pan e Neverland.

E.J. Gold chiamava l'Ombra Jungiana, ovvero la predisposizione morbosa generata dalla Totalità durante il corso dell'esistenza, "Cronico" o Coccodrillo. Questo cronico (da Crono) è una presenza oggettiva all'interno dell'individuo, in grado di determinare comportamenti specifici.


Il cronico dunque, ti fa vivere come una Arancia a Orologeria. E' sempre il cronico, secondo Gold, a spingere la nostra Totalità ad indulgere in specifiche debolezze e a determinare la schiavitù tramite la ripetizione dell'indulgere.

Il coccodrillo si attacca morbosamente a Hook, tranciandogli prima una mano, ovvero facendolo pensare continuamente al modo più "famigerato" di indulgere (freudianamente): la masturbazione, il momento in cui il figlio prende in mano lo scettro del potere e diventa uomo.

Darth Vader perderà la mano nel momento in cui suo figlio lo riconoscerà come padre-padrone.
Il tempo-crono scorre sovrano, portando l'uomo dall'infanzia alla paternità. Chi non vuole sottomettersi a questa legge, verrà sopraffatto dal figlio, e "perderà la mano".


Così Crono perderà la partita/mano con suo figlio Zeus, Darth vader l'oscuro con Luke-Luce, Hook con l'eterno bambino Peter Pan, il ragazzo senza ombra, inglobata nella stessa figura del Cronico-coccodrillo che rincorre a sua volta hook, in un continuo "rettile che si morde la coda" (ouroboros).

Il re del Rock muore generando la cultura dell'idolatria pop, concede idealmente la "mano" di sua figlia Lisa Marie al nuovo re, Michael Jackson, l'eterno Peter Pan.



Michael Jackson inizia ad usare i guanti, specialmente alla mano destra, e si mormora che la sua mano destra sia "bionica".




- qui la mano è in posa molto massonica-

Bionica come la mano destra della signora rossa di Fringe, il ponte di collegamento fra la nostra realtà e l'universo parallelo in cui vive William Bell. Solo dopo l'attentato alla Signora con il braccio bionico (che viene manomesso dagli agenti avversari) il ponte può essere aperto, poichè in esso era il segreto dell'apertura dello Stargate.


AGGIORNAMENTO DEL 6 - 11 - 2009

Nella nuova serie Flash Forward, alcune persone non hanno avuto una visione del loro futuro: si suppone che essi siano morti. Stando alla descrizione di chi ha provato quella sensazione:

"Ho avuto una visione... Un inferno di tenebre e indifferenza, infinito nella sua nullita', come se non fossi mai esistito e mai piu' esistero'."

Parafrasando Nietzsche:

"Quando guardi nell'Abisso,
l'Abisso guarda in te."

Orbene, tutti coloro che condividono questa visione, vengono reclutati dal dottor Raynaud, e passano le loro serate in un esclusivo club: LA MANO BLU



http://it.wikipedia.org/wiki/Fenomeno_di_Raynaud

Ecco il perchè di questo nome:

"Mani blu. Rappresentano un portale, un passaggio da un tipo di comprensione ad un altro.
La mano blu indica l'arrendersi all'inevitabile."


Ta-dah! Galassia blue hand...

La mano blu che da le indicazioni è una mano scheletrica contornata di blu. Una delle vittime ha la mano sinistra completamente blu.

Uno dei sospetti responsabili dei Flash Forward è interpretato dallo stesso attore che interpretò il compianto Charlie di Lost



Il FATE, il destino, il futuro visto grazie alla perdita
di consapevolezza (o al passaggio ad un'altra consapevolezza), è modificabile?


Postilla: Michael J. Fox è apparentemente un eterno ragazzo e in ritorno al Futuro vede sparire la sua mano per colpa dei viaggi nel tempo. Mano che poi diventerà ingovernabile per colpa del Parkinson. Mano che Marvin Berry, cugino di Chuck, si rovina dando il là alla scena memorabile, nonchè al bacio che permetterà di ristabilire il presente





Postilla 2: tim burton è ossessionato dalle mani, e ha dato vita all'eterno ragazzo bionico Edward mani di Forbice, qui in una foto con Winona "manolesta" Rider










Postilla 3: il dio coccodrillo compare nell'ultima puntata di Lost-5 serie. nella mitologia egizia Sobek (anche Sebek, Sochet, Sobk, Sobki, Soknopais, e, in lingua greca, Suchos) è il dio delle acque e delle inondazioni del Nilo nella mitologia egizia.



Figlio della dea Neith, nel ruolo di signore delle acque e della fertilità veniva adorato nella capitale del XXI distretto dell`Alto Egitto, Crocodilopolis, l`odierna Faiyum.
Il santuario principale a lui dedicato si trova a Kom Ombo; nella vicina necropoli sono state trovate mummie di coccodrilli, animali sacri al dio.
È stato venerato soprattutto ai tempi del Medio Regno mantenendo sia la valenza benefica sia quella malefica.
Viene generalmente raffigurato come un uomo con la testa di coccodrillo, spesso con l`ureo sul capo e l`ankh in una mano.

In Sobek il bianco e il nero sono tuttuno.

Ci facciamo una mano di Backgammon con Locke-Horus??

lunedì 22 giugno 2009

Autunno Spiaggia


In concorso per Paroleincorsa
Foto di Luca Feliciani



Autunno Spiaggia


Spiaggia mare sole. Ore 15 di autunno data indefinita.
A ridosso del monte. L'odore di morte è più che vivo ma
Ma cosa? Il paesaggio è morte, reti abbandonate, cumuli di giochi avanzati dal caos di qualche mese prima ora rivomitati dalla risacca.
Spugne morte, cozze avariate, giochi sfatti. Rancido, tutto è rancido: quando la vita umana non c'è più, ogni suo resto è cosparso di artificiale e morte.
Seduto sul pontile osservo il sole ghiacciato dal riflesso dell'acqua. Anche il sole è morto. Eppure io rinasco nel vento. Ma la  mia mente ora è in grado di vomitare solamente parole senza emozioni, così come il mare prima di me aveva espulso quei suoi pensieri ingombranti.
 
Morte, vomito, ghiaccio. Tutto è secco, aveva ragione Dante inventandosi cos'era, la Giudecca, la Caina, o non so quale palude gelida all'Inferno.
Ma io che combino qua? Respiro, inspiro questa sana dimensione di morte. Ancora. Basta patetico. Ma no la morte è trasformazione, ampliamento di orizzonti, vita che cambia! Su con la vita!
Questo scorcio di mare ha semplicemente lasciato volare via la sua anima nell'altro emisfero, in attesa di riceverla indietro fra qualche mese. E'' semplice comprendere la trasmigrazione.
Va e viene con gli uccelli, portatori dall'alto di piccole scintille di consapevolezza. Ora la spiaggia dorme nella morte, mentre qualche mese fa dormiva nella vita. Non era lei a vivere ma semplicemente qualcuno stava vivendo per lei, su di lei, dentro di lei.
 
Così le nostre vite. I  corpi abbandonati al vento dell'esistenza per tutto l'inverno e poi via!! Arrivano le rondini, si svegliano le spugne, respirano gli scogli! Tornano le anime vagabonde dei turisti forzati, a inquinare quell'immensa solitudine in cui abbiamo vissuto finora!
Ed eccoli lì nella nostra vita, questi fastidiosi omuncoli grassi e inzaccherati di olio solare, appoggiano il loro asciugamano firmato e si stendono al sole del nostro intelletto. Vagabondi nauseanti traditori della quiete, cittadini o paesanotti, villici o signori, tornano dagli uffici delle loro vite di inferno per colonizzare il velluto della nostra serenità.
Con l'estate della mente, tornano ad affollarci le emozioni cariche di ingordi fagotti che celano pasti leggeri o presuntuose lasagne fritte. E così dopo un inverno piatto e calmo, apriamo gli ombrelloni e le ospitiamo.
Ma io ora, distratto, non mi sto più accorgendo di loro. Sono qui come questo mare autunnale, gelido e incomprensibile, sicario di turisti. Disteso ad aspettare il sole scendere a copulare con l'orizzonte.
Pare che un uomo fosse così tanto potente che il suo sguardo attraversasse l'orizzonte, arrivando addirittura a vedere se stesso di spalle.
Una volta si distrasse, guardò indietro e quando si voltò nuovamente vide di fronte a lui un culo così bello da fare vaghe allusioni. Era il suo. Se ne compiacque.
Poi torno in sé e ad occuparsi dei suoi affanni.
E io da qui non mi muovo. Ho il casello chiuso e miliardi di persone in coda, ma la spiaggia è solo per me da oggi.
Ora è tempo di tornare in casa.
Il sole sta copulando e si è fatto fatto buio per celare l'imbarazzo. Non si è accorto che stanno cominciando a sbirciare miriadi di pettegole stelle lassù in alto. Ora se ne è accorto e ha tirato su una cortina di nuvole.
Cazzo piove, le stelle stanno piangendo di curiosità! Torniamo a casa o mi bagno.
 

giovedì 18 giugno 2009

Fine del viaggio

Alla fine, superati gli ostacoli, si cresce in consapevolezza e si riesce a far incontrare i due mondi, maschio e femmina, conoscenza e sentimento, alto e basso, cielo e terra.
Il principe e la principessa formano un'identità, una personalità completa in grado di generare e procreare. Idee, vita, lavoro, consigli, saggezza.
E vissero tutti felici e contenti sommersi nei simboli.
Sarà vero o sarà tutto un sogno?

Forse per cominciare a contrastare le energie negative provenienti dal cuore della bestia, basta leggersi dentro e meditare per far fluire l'energia dentro di noi e riconoscersi parte di essa.

Vi ringrazio per avermi seguito fin qui, ma è tempo di morire.
Questa strada si conclude qui, ma non temete, qualcos'altro è in arrivo.

Buonanotte, e spero vi riusciate a svegliare presto.
Se volete interpretare il vostro sogno imparate da me.
A vostra disposizione,
The charming prince.


-concludo qui la migrazione del barzopensiero 2007-

venerdì 12 giugno 2009

Favola Antica

"10-7-2007: L'inizio di una favola! Ciao Amore!"
-via Virgilio Ramperti - Casal Bruciato -

Beh, mi piace pignoleggiare su questa frase. Da quanto abbiamo dimostrato finora (mi dò un tono con questo plurale accademico), girando e rigirando ogni favola inizia con una situazione di stasi che viene interrotta da un ostacolo da superare. E la fine invece è il classico "felici e contenti".
Orbene: non è forse più opportuno scrivere alla propria innamorata "LA FINE DI UNA FAVOLA!" dato che è lì che si manifesta finalmente il raggiungimento della felicità. A meno che inconsciamente già sappiamo, nello scrivere certe frasi, che si stiamo impelagando in una tortuosa vicenda.

Ma torniamo a noi. Ci siamo imbattuti nel regno dell'inconscio, dove abbiamo incontrato il buio, la morte e tutti gli annessi e connessi come ad esempio un maniero oscuro. Per uscire da questa situazione ci vengono in soccorso animali di bassa lega che vanno eliminati, protetti, aiutati, e personaggi strani da salvare, uccidere, curare. Gli aiutanti magici nel bene (amici) o nel male (benchè visto come ostacolo, il suo superamento è sempre portatore di novità e di aumento di consapevolezza), ci lasciano in dono qualche oggetto anch'esso magico: una fiala, una chiave, un bastone...

Animali e oggetti vengono dotati dalla nostra psiche di una energia, di sentimenti: vi proiettiamo il nostro mondo interiore pullulante di emozioni a briglia sciolta quasi fossimo un volubile e contorto vaso di Pandora pronto a liberarsi del fardello nascosto dentro.

Una volta decontestualizzate e poste tali emozioni nella realtà che ci circonda, siamo in grado di affrontarle come se ci fossero estranee. Animismo, esatto.
Accettiamo questo patto universale unendo determinate emozioni in un qualcosa che possa rappresentarle, in quanto evidentemente una volta tale oggetto-animale ci ha provocato quella determinata emozione: Sym-bolum, unire insieme (che è il contrario di Dia-bolum, dividere).
Un lupo ci provoca paura e morte, e diventa simbolo di istinti negativi, e magari avendolo visto copulare (o colupare?) in un modo particolare diventa il rappresentante di una sessualità carnivora, predatrice, spaventosa.
Oppure lo abbiamo visto ululare alla luna e ci ha offerto un'immagine sacra, quasi comunicasse al cielo e al satellite dei poeti le nostre angosce in attesa di un battesimo di luce.
Dualità in questo, anche nella visione simbolica degli elementi. Pluralità in certi casi.

Compiti x casa: cosa vi fanno venire in mente

Maiale
Ape
Cavallo
Bue
Asino
Scudo crociato
Bacchetta
Scarpe
Nave
Acqua di vita
Colomba
Conchiglia

Aspetto vostri commenti


Tricarico - Solo per te

Amo l’acqua perché non mi ha mai chiesto niente
Amo agosto perché non mi ha mai chiesto niente
Amo la paglia perché non mi ha mai chiesto niente
Amo la roccia perché non mi ha mai chiesto niente
Il giglio perché non mi ha mai chiesto niente
Amo il coniglio perché non mi ha mai chiesto niente
Il fuoco perché non mi ha mai chiesto niente
Il vento perché non mi ha mai chiesto niente
Amo il rubino perché non mi ha mai chiesto niente

Amo il cotone perché non mi ha mai chiesto niente
Amo il gatto perché non mi ha mai chiesto niente
Amo le alghe perché non mi hanno mai chiesto niente
Amo la terra perché non mi ha mai chiesto niente
I fili d’erba perché non mi hanno mai chiesto niente
Il pesciolino perché non mi ha mai chiesto niente
Amo il pane perché non mi ha mai chiesto niente
(amo) gli alberi perché non mi ha mai chiesto niente

lunedì 8 giugno 2009

Placebo - Battle for the sun

Dopo aver sopravvalutato i precedenti lavori, è necessario affrontare
l'ultima fatica dei Placebo con un altro piglio. Dopo aver ascoltato
in anteprima due brani, fra cui il singolo e il brano che dà il nome
all'album (Battle for the sun), la bocca si era fatta abbastanza
buona. Brutto segno pensavo: avranno esaurito i colpi migliori.
Poi ho messo nell'ipod l'intero album, consapevole della nuova linfa
che dovrebbe aver apportato nel sound dei Placebo il cambio di
batterista.
Prime quattro tracce che mi hanno spaventato. Fresche, innovative, mai
banali. Rock 2010. Il prosieguo sarà un lento morire verso la fine
dell'album. E invece no, tutto continua nel migliore dei modi, ogni
traccia si regge su se stessa, completa e carica di adrenalina. La
voce di Molko, il suo nuovo look, ma la stessa inconfondibile malia
ipnotica, sono la suggestiva cornice a una produzione di suoni
ineccepibile. Mi sono innamorato di Battle for the sun, è grave? Dopo
un periodo di rigetto, ho affrontato questo ascolto con supponenza, ma
mi son dovuto ricredere. Ogni brano contiene un sunto di rock'nroll:
ballata, bridge di collegamento che apre a finali sovraccarichi di
energia. Felice di aver ritrovato un vecchio amore perduto, speriamo
ora di non dover ricadere nella crisi del settimo album.


mercoledì 3 giugno 2009

Mortacci!!

Dieu me pardonnera. C'est son métier. (Heine in punto di morte)
La vita e il mondo sono il sogno di un Dio ebbro, che fugge silenzioso dal banchetto divino e va a dormire su una stella solitaria, ignorando che quando sogna crea... E le immagini di questo sogno si presentano, ora con una variegata stravaganza, ora armoniose e sensate... l'Iliade, Platone, la battaglia di Maratona, la Venere dei Medici, il Muster di Strasburgo, la rivoluzione francese, Hegel, le navi a vapore, sono pensieri che si sono staccati da quel lungo sogno. Ma un giorno il Dio si sveglierà sfregandosi gli occhi addormentati, sorriderà, e il nostro mondo sprofonderà nel nulla senza essere mai esistito...(sempre lui)

La doppia visione poetica degli interventi precedenti era atta a mostrare la dualità intrinseca in ogni evento simbolico. Quale strada scegliere? Interpretare come l'eroe il segno come "evento che smuove l'azione" e intraprendere la strada che ha un cuore, per abbandonarla tranquillamente nel caso sia forse più opportuno seguirne un'altra.
Questa tecnica ha bisogno di evidente impeccabilità e scaltrezza, nonchè esperienza, per poter giungere alla perfezione e soprattutto al rendersi conto per tempo, utilizzando tutti i sensi, di quale strada ha un cuore. Ricordando che comunque, come insegna il Nagual, nessuna di queste strade porta effettivamente a qualcosa.
Così l'eroe si sveglia nella notte oscura e tenebrosa del proprio inconscio per provare a dare un senso al suo percorso. O meglio, per impegnare attivamente le energie libidiche e co. alla ricerca del risveglio.

La prima nemicamica cui si trova di fronte è dunque la morte. D'altronde è l'ombra che ci accompagna, a braccetto con la vita, lungo questa avventura non appena veniamo al mondo.


CRITICA ALLA VISIONE DELLA MORTE

Non concepisco tutto questo affannarsi a piangere, rifiutare, negare il pensiero della morte - tipicamente umano e borghese. Ci strappa dal legame con la vita e con la terra. Un controsenso ambulante. Anzi un paradosso (che poi è la stessa cosa)
I vari dibattiti contro l'aborto e l'eutanasia e il diritto alla vita. Quanto affannarsi!
Il paradosso che vorrei evidenziare è questo: secondo le fonti canoniche, l'avvento di Cristo sulla terra ha come conseguenza quasi immediata la strage degli Innocenti (fra l'altro questo evento non trova riscontro nelle fonti storiche ufficiali, ma sembra quasi un richiamo alla precedente strage dei primogeniti ordinata dal buon Dio nei confronti degli Egiziani). Ma poi ne abbiamo uno ancor più micidiale che non mi ha fatto dormire questa notte:
L'incarnazione del Verbo è di per sè un atto suicida. Un Dio che sceglie di farsi uomo è propriamente portato a morire. Certo, per poi assurgere a vita Eterna, secondo il Catechismo. Bene, allora dov'è il problema? Forse un messaggio del genere, quello Cristologico, è inconsciamente e subliminalmente così tanto portatore di morte che deve essere nascosto e sovrastato dai movimenti Pro - life. La vita di Cristo è un continuo accostarsi al suicidio volontario (con fini superiori, intendiamoci, dal semplice morire), evidenziato dalle scelte in punto di morte di evitare il sommo miracolo di fuggire dalla Croce.
Orbene, ecco la doppiezza intrinseca nella mente Divina. O forse, tutto questo messaggio ha bisogno di una visione superiore? Dietro tutto questo è forse celato un sommo messaggio di liberazione dai vincoli terreni e borghesi del corpo?
Si tratta di liberarsi del pensiero della morte per poter vivere efficacemente un'esistenza autogestita e priva di legami terreni.
Per questo i pirati scelgono un vessillo, il jolly Roger, che ricorda la visione di una vita senza il timore reverenziale nei confronti di mamma morte; una vita di libertà passata a scorrazzare per i 7 mari alla ricerca di grandi tesori.
Per questo solo i folli nel medioevo, come sottolinea il Settimo Sigillo, possono sfuggire alla visione della realtà e guardare la morte in faccia, ridendo di lei. Non perchè sia buffa, ma perchè semplicemente è inutile piangerci su. E anzi proprio quelli che dicono di essere cristiani, si vestono a lutto e lacrime per la perdita del legame piuttosto che gioire del superamento del vincolo.
Forse c'è morte e Morte.
Per cui prendiamola per mano e balliamoci su, e non abbiate paura di superarla semplicemente guardandola negli occhi. D'altronde, chi vi mette al mondo, vi mette a morire.


Branduardi Angelo

Ballo In Fa Diesis Minore lyrics

Sono io la morte e porto corona,

io Son di tutti voi signora e padrona

e così sono crudele, così forte sono e dura

che non mi fermeranno le tue mura.

Sono io la morte e porto corona,

io non di tutti voi signora e padrona

e davanti alla mia falce il capo tu dovrai chinare

e dell 'oscura morte al passo andare.

Sei l'ospite d'onore del ballo che per te suoniamo,

posa la falce e danza tondo a tondo:

il giro di una danza e poi un altro ancora

e tu del tempo non sei più signora!

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