Quasi a voler rimarcare il concetto di follia controllata, la sincronicità viene in mio aiuto.
Ieri è iniziata la 6 serie di Dottor House, primi due episodi dal titolo "Broken". Il nostro egotico dottore preferito era rimasto a disintossicarsi in una clinica psichiatrica.
Veniamo a conoscenza del reparto 6. Il primo approccio di House verso i pazienti è quello del Joker: una follia sprezzante dell'altro, tesa solo a raggiungere il suo obiettivo, ovvero la libertà da quella sorta di Arkham Asylum.
Ma durante la prima seduta, ecco comparire il simbolo di quella che sarà la rinascita "spirituale" del protagonista: la maglietta con lo smile, che abbiamo già avuto modo di associare alla follia controllata (vedi: Il Ridere Guerriero e la Follia Controllata e Cosa (ci) vuol dire lo SMILE?)
La follia irrazionale porta House ad un errore madornale, che farà sfiorare la morte ad uno dei personaggi. Solo accettando il proprio limite e correggendo il modo di essere folle, ovvero combattendo la spinta della "morte sociale" interagendo cogli altri, inizierà il suo percorso di catarsi. (Da notare che durante il ricevimento, House interagisce sempre andando sopra le righe, ma il suo è quasi un "non fare" dei rapporti sociali).
Momento cruciale della catarsi è la comunicazione. Quando alcuni malati riprendono a parlare, esce fuori il sorriso reale di House, non un ghigno nè una risata patetica, ma una smorfia rilassata che manifesta la raggiunta liberazione (momentanea) interiore.
Da Notare che il colore della torta (che recita non a casa "BUONA RI-NASCITA") che si spalma in faccia è giallo: si può ben dire che gli si stampa lo smile in faccia.
E potrà uscire dalla clinica indossando la maglietta del suo compagno di stanza.