E' nato prima l'uovo o la gallina? Questa domanda non ha ragione di esistere in quanto presso tutte le tradizioni l'uovo non è tanto simbolo di un qualcosa di statico, un punto iniziale definito da contrapporre ad un opposto.
La caratteristica principale dell'uovo è quella di racchiudere un processo di trasformazione; altra caratteristica è la forma, appunto, ovoidale.
Di forma ovoidale sono i simboli principali del CENTRO vitale (il cuore, l'omphalos di Delfi centro del mondo).
Secondo Guenon, l'uovo è il simbolo del cosmo ma non sel suo stato di completa manifestazione, bensì di ciò a partire dal quale si effettuerà lo sviluppo successivo. Trasformazione da un punto verso ogni direzione.
Come nella caverna (vedi il mito della caverna; ma anche cristo nasce e risorge in una grotta/caverna) e nel cuore, l'uovo contiene il germe spirituale, l'embrione d'oro, l'AVATAR primordiale.
Brahma si rinchiude nell'uovo del mondo (Brahmanda) per nascervi come Hiranyagarbha, il feto d'oro.
L'oro è il sole dei metalli, dunque l'uovo-cuore del mondo ha caratteristiche ignee, è un nocciolo di immortalità e divinità. Per la legge "come in alto, così in basso", vediamo come questo si traduce nel microcosmo.
Questa luce, secondo la dottrina indiana dei chakra, risiede sopita alla base della colonna vertebrale, e viene risvegliata attraverso una seconda nascita passando attraverso il cuore.

Il corpo fisico è dunque un avatar in cui risiede il germoglio di divinità.
Ma attorno al corpo fisico si manifesta l'energia dell'anima e della divinità, in quello che presso gli sciamani toltechi viene definito UOVO LUMINOSO. Vediamo nel dettaglio la visione tolteca della realtà:
1. L’universo è un infinito agglomerato di campi di energia simili a fibre di luce.
2. Queste fibre di luce, chiamate emanazioni dell’Aquila, s’irradiano da una fonte di proporzioni inimmaginabili, chiamata metaforicamente l’Aquila.
3. Gli esseri umani sono composti anche loro da un numero incalcolabile degli stessi filiformi campi di energia. Queste emanazioni dell’Aquila formano un agglomerato chiuso che si manifesta come una sfera di luce dalle dimensioni corrispondenti a quelle del corpo della persona con le braccia estese lateralmente, apparendo quindi come un gigantesco uovo luminoso.
4. Solo una parte piccolissima delle fibre di luce all’interno di questo globo luminoso viene illuminata da un punto di intenso splendore situato sulla superficie dell’uovo.
5. La percezione si realizza quando i campi di energia del piccolo gruppo situato intorno al punto d’intenso splendore estendono la propria luce fino ad illuminare identici campi di energia all’esterno dell’uovo.
Siccome solo i campi energetici illuminati dal punto di intenso splendore sono percepibili, questo punto viene chiamato “il punto dove viene assemblata la percezione” o, semplicemente il “Punto d’assemblaggio” (Punto d’unione).

6. Il Punto d’assemblaggio può essere spostato dalla sua posizione abituale sulla superficie dell’uovo ad un’altra posizione sulla superficie oppure all’interno.
Dato che lo splendore del Punto d’assemblaggio fa brillare tutti i campi energetici con i quali viene a contatto, quando esso si sposta fa immediatamente splendere nuovi campi energetici, rendendoli percepibili. Questa percezione si chiama vedere.
7. Quando il Punto d’assemblaggio si sposta, rende possibile la percezione di mondi completamente diversi, altrettanto obiettivi e reali di quelli che percepiamo di solito. Gli stregoni accedono a questi altri mondi per attingervi energia, potere, soluzione a problemi generali e particolari, o per trovarsi di fronte all’inimmaginabile.
8. L’Intento è la forza indescrivibile e smisurata diffusa nell’universo. Essa ci mette in grado di percepire. Noi non acquisiamo consapevolezza perché percepiamo, bensì riusciamo a percepire in conseguenza dell’intrusione e del peso dell’Intento.
9. Gli stregoni mirano a raggiungere lo stato di consapevolezza totale per sperimentare tutte le possibilità di percezione che l’uomo ha. Questo stato di consapevolezza implica perfino una morte alternativa.
Stando al punto 5, l'apparizione dell'uovo luminoso allo sciamano significa, il raggiungimento di un nuovo e più evoluto stato di percezione.
Il punto 7 è la trama di Avatar. Così come l'uomo ha raggiunto il pianeta attraverso un avatar, allo stesso modo esseri inorganici denominati Esploratori Blu (che probabilmente hanno generato la percezione della divinità blu induista) arrivano nel nostro mondo, presumibilmente negli stati di incoscienza generati dal sogno per quale scopo non è lecito conoscerlo.
Chiunque ha sognato questi esseri blu, oltre al sottoscritto, è pregato di segnalarlo nei commenti.
Notare la somiglianza fra gli esseri di Pandora e le divinità indiane

Appendici
Secondo questa filosofia, quando siamo giovani, il nostro uovo luminoso non si sarebbe ancora irrigidito e il punto d'unione scorrerebbe fluido. L'uovo degli umani sarebbe intersecato da "filamenti di energia", che produrrebbero percezioni, ma quando le persone crescono e vivono in una esistenza ordinaria (concentrandosi solo cioè sulla loro "prima attenzione"), concretizzerebbero solo una piccola parte di queste emanazioni, che diventerebbero quindi tutta la loro realtà percettiva, escludendo automaticamente tutti gli altri possibili mondi che invece potrebbero ugualmente essere raggiunti (attraverso le altre attenzioni possibili).
Castaneda afferma che ogni nostra sensazione, sentimento o azione, è determinata dalla posizione di questo punto di unione. Il movimento consapevole del punto di unione permetterebbe la percezione del mondo in maniera differente (realtà non ordinaria), nonché l'entrata in altri mondi veri e propri, diversi dal nostro, ma ugualmente "inglobanti" e "reali".
L'obiettivo di tutto questo sarebbe quello di raggiungere la "totalità di se stessi", ossia la piena percezione e dominio delle attenzioni.
_______________1993 – HarperCollins pubblica The Art of Dreaming di Castaneda. Inizia spiegando che in precedenza aveva raccontato del primo gruppo trovato per lui da don Juan, ma "non ho mai menzionato il secondo gruppo di apprendisti; don Juan non mi permise di farlo." [Anche se don Juan se ne era andato nel ’73, prima che fosse pubblicato L’isola del Tonal?] "Diceva che erano esclusivamente nel mio campo e che l’accordo che avevo con lui era di scrivere sul suo campo, non sul mio. Il secondo gruppo di apprendisti era estremamente compatto. Era composto soltanto da tre membri: una sognatrice, Florinda Donner-Grau; una cacciatrice all’agguato, Taisha Abelar; e una donna nagual, Carol Tiggs." p. x. Spiega inoltre che "mi ci vollero quindici anni di lavoro ininterrotto, dal 1973 al 1988, per immagazzinare energia sufficiente a sistemare ogni cosa in maniera lineare nella mia mente. Ricordai allora sequenze su sequenze di eventi di sogno, e riuscii infine a colmare alcuni apparenti vuoti di memoria….Essendo in possesso della maggior parte dei tasselli che formano le lezioni di don Juan sull’arte del sognare, mi piacerebbe spiegare, in un lavoro futuro, la posizione e gli interessi attuali dei suoi ultimi quattro studenti: Florinda Donner-Grau, Taisha Abelar, Carol Tiggs e me." p. xi. Carol Tiggs ritorna sulla scena quando Castaneda rivisita il suo salvataggio dal "mondo nebbioso e giallastro." Questa volta spiega che fu catturato lì dagli esseri inorganici, dopo aver dato voce al suo intento di salvare l’Esploratore Blu. Quando rinviene, don Juan gli spiega che aveva radunato "tutti quelli che sono riuscito a recuperare, specialmente Carol Tiggs," per precipitarsi nel reame degli esseri inorganici a salvarlo. p. 138. Rispondendo alle domande del gruppo che si chiedeva cosa bisognasse fare con l’esploratore, don Juan spiega, "È un problema molto serio, che questo nagual qui presente deve risolvere. Lui e Carol Tiggs sono gli unici che possono liberare l’esploratore." p. 140. In seguito l’emissario del sognare dà istruzioni a Castaneda su ciò che "Carol Tiggs e io dovevamo fare per liberare l’esploratore." p. 146.
Per approfondire il discorso dell'uovo Luminoso leggere QUI (va detto che l'ho trovato a lavoro concluso e ho trovato una sostanziale uniformità di vedute con l'autore di questo studio).













