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sabato 2 gennaio 2010

Varchi stellari



" Non c'è una via facile dalla terra alle stelle" L.A. Seneca


"Siamo figli delle stelle, pronipoti di sua maestà il denaro"






Stando all'antico detto del "come in alto, così in basso", il nostro io terreno troverebbe corrispondenza in un io celeste.
A livello psicologico, questo significa che esistono delle istanze soggettive che porterebbero l'essere umano dalle basse sfere dell'istinto alle alte istanze della ragione, attraverso il processo di individuazione.

Ovvero, l'uomo, nato imperfetto da una palude di fango, per mezzo dell'intervento di esseri superni (le istanze superiori dell'intelletto), tornerebbe nel suo reale luogo di provenienza: il cielo.

Questo percorso è facilmente riscontrabile nella tradizione che vuole l'umanità provenire dalla polvere delle "stelle" a cui un giorno tornerà ascendendo al cielo (così come Cristo e Maria, tanto per restare nella tradizione Cristiana).



A livello simbolico, dunque, la stella è il segnale che indica il passaggio focale di questo processo di trasformazione dell'uomo.



There's a starman waiting in the sky
He'd like to come and meet us
But he thinks he'd blow our minds
There's a starman waiting in the sky
He told us not to blow it
'Cause he knows it's all worthwhile
He told me:
Let the children lose it
Let the children use it
Let all the children boogie


Nei tarocchi, infatti, abbiamo la carta 17, le stelle: Monito di attenzione. Rappresenta la rinascita, la possibilità di rinnovamento, le opportunità concesseci. Rappresenta il sacrificio per l'elevazione.


"La Stella guida e illumina la via. La sua influenza è benefica e ispirante. È il tempo per visualizzare, sognare, avere grandi visioni. Come il cosmo sopra di noi è sconfinato, così il nostro pensiero deve volare libero e non avere limiti. Le nostre azioni deve essere pure e ispirate da alti ideali."

L'acqua presente nella figura suggerisce l'idea della purificazione e del rinnovamento. Ci si può rilassare sereni, certi che l'Universo è dalla nostra parte: le stelle ci proteggono e ci aiutano.
Dunque la stella è un simbolo efficace di questo processo di trasformazione e di viaggio verso il rinnovamento spirituale.

Poiché la coscienza è da sempre associata alla luce, Jung ipotizza che se l'inconscio visualizza luminosità multiple si ha a che fare con piccoli fenomeni della coscienza, mentre se la luce è monadica: singola stella o sole o occhio, essa simboleggia il Sè e ha valore rassicurante in quanto unifica ciò che la coscienza vive come frantumato o disordinato.

Struttura mandalica con stella

Quindi l'apparizione della stella nella vita dell'individuo è segno di un avvenuto passaggio di livello verso il raggiungimento dell'unificazione di una coscienza.

Per "riuscir a riveder le stelle", dunque è necessaria la presenza di un ponte di collegamento fra i nostri due mondi interiori.

Stargate: questa parola viene utilizzata come metafora per indicare un qualcosa che collega l'uomo tra due stadi d'evoluzione spirituale. "l'apertura dello stargate" indica l'illuminazione cosmica.




Esiste una letteratura infinita, fra il fantastico, il fantascientifico, il serio ed il faceto, su stargate, stelle di Orione, piramidi, ecc... ma non vorrei andare sullo specifico.

L'apparizione di una stella è dunque il momento decisivo per il passaggio verso un nuovo stadio di coscienza. Le stelle compaiono ad annunciare la nascita delle principali divinità.

Non trattiamo di stelle a 5 punte, ma di fenomeni celesti. La stella a 5 punte o 6 sono tutte rappresentazioni successive: la prima immagine archetipica che l'uomo antico ha delle stelle è sempre e comunque quella di un corpo celeste che ruota intorno ad un punto fisso e a cui dà il significato di un punto di arrivo per la propria evoluzione spirituale.

L'anima, proveniente dal cielo, è degradata a vivere sulla terra, e deve compiere il proprio sforzo per tornare un giorno fra le stelle. Così come nella favola di Oscar Wilde: Il Figlio delle stelle.



"L'amor che move il sol e l'altre stelle"


sabato 26 dicembre 2009

L'8 e il 9, e il 2009 che se ne va

Vi invito a leggere fino in fondo questo articolo apparentemente pieno di disgrazie, ma in realtà colmo di speranza.
L'anno funesto (apparentemente) si sta concludendo. Si aprono nuovi spiragli e nuove possibilità.

Questo articolo è dedicato alla memoria di due persone che non ci sono più, di due famiglie che sono rimaste, e di tutte le energie positive che sono state generati dai sacrifici avvenuti quest'anno.



"La Morte rappresenta il Cambiamento e la Trasformazione. Essa è vista come una fase del ciclo della vita, che quindi si inserisce in un percorso e porta rinnovamento"

Premessa: Sincronicità


Un certo incidente accade ad una certa persona in un certo momento in una maniera che assume per lui un significato speciale poiché rivela connessioni importanti molto significative nella vita di questa persona. Qualunque altro osservatore dello stesso avvenimento lo considererebbe un fenomeno casuale senza dargli un significato particolare. Per lui non c'è connessione sincronistica nell'avvenimento, e quindi a lui non dice nulla. Brigitte Hamann


Il Numero 9

L'anno che si sta concludendo, il 2009, può da una prima superficiale interpretazione risultare uno dei più funesti si a livello soggettivo di chi scrive, si a livello oggettivo universale. La crisi, la suina, gli attentati, il terremoto, le inondazioni. Cosa accade a livello energetico nel mondo?

Sembra quasi che l'inconscio collettivo sia portato a leggere nel 9 di 2009 il lento concludersi di un periodo, per cui si lascia andare e indulge nell'autoconvincimento che questo sia un anno di crisi. D'altronde, il 9 è l'ultimo numero della serie decimale. Sembra quasi che le coscienze collettive si facciano catturare da questa interpretazione negativa e si lascino suggestionare dalla fine di un ciclo.

Ma secondo l'antica legge dell'enantiadromia, il simbolo 9 possiede in se la doppia valenza di morte e di inizio, di fine di un ciclo ma anche di sviluppo di nuove possibilità.

"In ogni processo evolutivo c'è sempre una materia grezza che si trasforma e si affina. Passando attraverso le varie fasi del processo, la materia grezza perde le scorie che l'appesantiscono e finisce per assumere una natura più nobile."

"Restiamo nell'ambito della cabala pratica e vediamo ora quale significato essa attribuisce al numero 9. Nelle "Clavicole di Re Salomone" si legge che questo è il numero dell'iniziato, il grande numero magico. Nove, infatti, sono i gradi dell'iniziazione la quale, essendo una rigenerazione spirituale, avviene nel mistero. Sempre secondo i cabalisti questo numero, essendo il quadrato di tre e quindi tre volte trinitario, si riflette nel cielo nei nove cori degli angeli che governano le sfere celesti.
Sappiamo che con il 9 si conclude l'enneade, che era la base dell'antico sistema di numerazione greco e la lettera che vi corrisponde è la q, inizio della parola qeòV, che vuol dire Dio. È simbolo di verità totale, completa e immutabile perché il 9, moltiplicato per qualsiasi numero, non muta la sua identità giacché dà un prodotto che riproduce sempre il 9.
Per quanto riguarda quindi il significato da attribuire alla terna superiore del settenario, tutta la letteratura esoterica è concorde nel ravvisare in essa un contenuto di natura mistica, spirituale e divina.
"

9=3x3=3^2=IX IX=IV simmetrico 9=6 simmetrico

Il numero 8

In uno degli episodi di Fringe andati in onda nel 2008, uno dei casi viene risolti grazie alla presenza della "sfera magica", ovvero la caduta di una palla da biliardo: la numero 8 nera.


Broyle, capo della sezione FRINGE. Lo stesso attore nella serie LOST interpreta Abaddon.
Abaddon è un demone citato nell'Apocalisse ed in altre scritture sacre appartenenti alla cultura ebraica e cristiana.
Il suo nome deriva dall'ebraico, e significa perdizione. È la trascrizione di una parola ebraica utilizzata come nome proprio per indicare il nome dell'Angelo dell'Abisso nell'Apocalisse di Giovanni (cap.9, versetto 11 e cap. 20, versetto 1) simmetrico all'Angelo dell'Abisso in Giobbe (cap 33, versetti 23 e 24). Il nome ebraico Abbadon corrisponde al nome greco Apollyon (il distruttore), che può essere paragonato anche al dio Apollo. Poichè in Giobbe la sua figura è associata a quella dell'Angelo Alef, ovvero l'Arcangelo di Giosuè (cap 5, versetti 14 e 15) e di Giuda (cap 9), si può dedurre che si tratti dello stesso Arcangelo Michele, ovvero di Gesù Cristo nella sua natura pre-umana[senza fonte].
Per alcuni è il Capo dei demoni della settima gerarchia, Abbadon è il sovrano del pozzo senza fondo (Giuda Taddeo, VI) e il re di un esercito di cavallette dell'Apocalisse.


"La Magica palla 8, prodotta da Tyco Toys ed attualmente commercializzata da Mattel, è un giocattolo usato per prevedere la fortuna. È una sfera di plastica con l'aspetto di una grande palla 8 di biliardo, nera e bianca."



Nello stesso anno 200-8, il più grande mutamento avvenuto a livello planetario è l'elezione a presidente degli USA del nero Obama, che nel 2009 ha effettuato una storica visita in Cina.

L'8-8-08 sono iniziate in Cina le olimpiadi. Inoltre, l'8 messo in orizzontale è il simbolo dell'infinito, della ciclicità (nastro di Moebius).

"Nella concezione cinese l'8 è chiaramente considerato, come si è detto, un "numero positivo". Nella cultura indiana, invece, esso non ha connotazione né univocamente positiva né univocamente negativa, dato che si inserisce in quel sistema di pensiero che gradualmente dette origine nella Valle dell'Indo al concetto di karma, che è concetto ciclico dove ogni elemento, "negativo" o "positivo" che possa essere, si rapporta agli altri in una unità globale. In questa logica, l'8 indiano rappresenta i debiti contratti nella vita attuale e/o in quelle precedenti e che vanno "pagati" in quelle future attraverso un duro "lavoro" su se stessi; al tempo stesso rappresenta le esperienze acquisite nella vita attuale e/o in quelle precedenti, sulla base delle quali (siano esse positive o negative) tale duro lavoro sarà possibile.
In tale ambito si colloca nella concezione indiana, come elemento non totalizzante, la ricerca del danaro, del successo economico, di un elevato status, ma all'interno di una continua possibilità di capovolgimento del successo in insuccesso e dell'insuccesso in successo e comunque sulla base di una stretta osservanza di criteri di onestà, violando i quali il crollo materiale e di status sarà sicuro."

L'ottagono della Dharma Initiative - Lost

6-4-2009: il Terremoto a l'Aquila
"Cosa spinse i costruttori di questa città ad edificarla secondo la pianta di Gerusalemme e speculare alla costellazione dell' Aquila'?

Fu lo storico Crispomonti- continua Ceccarelli- a parlare per primo della straordinaria somiglianza della città Santa con il disegno delle mura dell'Aquila.
Osservando attentamente le due piante, si evidenziano molti particolari:
Il fiume Cedron scorre nella parte bassa della città, così come l'Aterno per l'Aquila. Le due città sorgono entrambe su colline, l'Aquila a 721 metri sul livello del mare e Gerusalemme a poco più, 750 metri. Verso nord c'è il monte del Tempio di Salomone come da noi c'è Collemaggio. E, infine, la piscina di Siloe (citata nella Bibbia come il luogo dove Gesù compì il miracolo della restituzione della vista) è localizzata esattamente come la Fontana delle 99 Cannelle: entrambe sono opere di ingegneria idraulica e entrambe sono adiacenti ad una porta muraria.

Le 99 Cannelle sono una fonte battesimale dei Cistercensi?

Fino a ieri la città è stata legata al binomio con ”il numero 99” (ogni persona racconta di 99 castelli, 99 chiese, 99 piazze e 99 fontane e un altro elemento dà ancora più colore alla leggenda: l’orologio della torre di Palazzo Margherita suona 99 rintocchi."

9-9-9

"La sequenza del 9 ripetuta tre volte - 9.9.9 - allinea l’essere umano, fisico, biologico, al suo sé espanso, all’unione galattica col suo multiplo, che è parte di sé e tuttavia ben oltre ciò che voi considerate voi stessi. E’ l’Uno che diviene 9.
La raggiante esperienza del 9 è multipla e sequenziale. Non usate la logica per un momento. E’ tempo che comprendiate quanti livelli coesistono insieme a quello spettro di esperienza che chiamate la vostra realtà, cioè come può dirsi multidimensionale un aspetto lineare.
La vostra ora segna 9.9.9 e vi dite: “Sono arrivato qui”. Noi invece guardiamo e vediamo che siete immersi nel ciclo infinito del 9, sopra e sotto di voi, cioè immersi nel divenire che si compie - nel 9 come metafora del compimento. Dunque voi siete lì, sul punto interassiale di tutti i vostri compimenti non lineari. Cercate di comprendere: siete nel punto d’intersezione di tutte le vostre vite, di tutte le vostre esperienze del Sé su questo piano dimensionale (la Terra), e su altri 9 livelli di esperienza. Compiere l’allineamento col 9 è l’aggancio con la realtà galattica del Sé, spostandovi dall’identificazione con la materia, all’identificazione col Divino in voi. E’ un allineamento che non esclude le parti più dense della vostra espressione, e non le sottomette ad altro, invece le porta a vibrare al livello dell’Unità. State diventando Uomini Universali, lo comprendete? State sciogliendo il legame karmico con la terra, la vostra logica di adempimento è finita, perché tutto è compiuto. State cioè sciogliendo la vostra prospettiva dimensionale che collega le cose in sequenza, e ciò significa che non avete più bisogno di regolare le questioni in sospeso secondo la misura dell’ego, ma potete e dovete misurarvi con l’infinità.
Non dovete più collegarvi alla Sorgente per chiedere, perché siete voi la Sorgente, né dovete più a fare qualcosa in opposizione a qualcos’altro, per equilibrare le energie. Siete l’Uno, avete tutte le possibilità in voi - perciò non chiedetevi se sarete in grado di farlo, e non metteteci un secolo per capirlo. Siate ciò che siete, e divenite il vostro più alto modello di vita sulla terra. Questo è il potenziale che avete. Questo è il compimento annunciato. Il 9 vi porta a riottenere quel collegamento perduto con la dimensione galattica umana, ed anche con la dimensione Angelica. Cioè l’esperienza dell’uomo diventerà molto più espansa di adesso. "

8-9 Giugno 2009

E veniamo al dunque.

Elvis Presley (il sole, la luce) nasce l'8 Gennaio, come mio padre.


Elvis @ Sun

Michael Jackson (la luna) muore nel giugno 2009, come mio padre.


Michael Jackson @ Moon

Più precisamente, mio padre muore l'8-6-09.
Il giorno dopo, 9-6-09 se ne va Mauro.

AGGIORNAMENTO

Dimenticavo: l'8-12-09, giorno dell'immacolata ('a maronna nella smorfia, mentre come suggerisce emilie il 9 è la figliolanza), gli smashing pumpkins pubblicano la prima delle prossime 44 canzoni del nuovo album.

A song for a son - "Canzone per un figlio"


This is a song for a star
This is a song for a space invader
Who flew into the sun
Never to return
Never to return
Coincidenze? Significati? Nulla di tutto ciò? Una parola sola: trasformazione.

“Abraxas è il Dio duro a conoscere. Il suo potere è il più grande perché l’uomo non lo vede. Del sole egli vede il summum bonum, del demonio l’infimum malum; ma di Abraxas la VITA, indefinita sotto tutti gli aspetti, che è la madre del bene e del male….Duplice è il potere di Abraxas. Ma voi non lo vedete, perché ai vostri occhi gli opposti in conflitto di questo potere si annullano…Ogni cosa che chiedete supplicando al Dio sole genera un atto del demonio. Ogni cosa che create col Dio sole dà al demonio il potere di agire. Questo è il terribile Abraxas. (dal Sermone III- C.G. Jung)

Vi ho mostrato la strada, senza dirvi troppo. Traete le conclusioni, ovvero unificate il disco del sole (vita, luce, circolarità) alla falce della luna (morte, trasformazione, fasi, ciclo)





Buon anno nuovo!

mercoledì 13 maggio 2009

Angeli demoni e terremoti vaticani






Dice Dan Brown

L'idea di Angeli e demoni? «Mi è venuta tanti anni fa quando ero a Roma in vacanza con mia moglie. Ci trovavamo al 'passetto', quel passaggio che mette in comunicazione Castel Sant'Angelo e Vaticano. Chiesi da chi mai fosse stato usato e mi risposero che il Papa lo usava per sfuggire ai suoi nemici. Così immaginai che una setta, gli Illuminati, che poteva vantare personaggi come Galileo e Bernini e altri scienziati, potesse essere in guerra con il Papa per sostenere le ragioni della scienza contro quelle della fede. Ma è tutta fantasia».

Complimenti per lo studio.. Dan Brown si sarebbe meravigliato che il Papa avesse avuto dei nemici nel'500 e giù di lì. E si è inventato gli Illuminati. Ma mentecatto, ne avrà avuti a bizzeffe di nemici, e c'era bisogno di inventarsi una setta e farla passare per "i buoni" quando sai benissimo cosa siano oggi gli Illuminati. Sveglia!

Ma torniamo a noi. Il 13 Maggio esce ANGELI E DEMONI




Il 13 Maggio Attentato al PAPA


il 13 Maggio Apparizioni di FATIMA



il 12 Maggio a Castel S.Angelo epicentro di un presunto terremoto. Che nessuno dei presenti al Castello ha sentito.

«Terremoto? -dice sgranando gli occhi una ragazza spagnola- io non ho sentito nulla. Sono venuta a visitare Castel
Sant'Angelo perchè ho letto Angeli e Demoni, ora questa storia del terremoto rende la cosa più suggestiva». In tanti,
turisti italiani e stranieri, giurano «di non avere sentito proprio nulla». A fine aprile la mole ha ospitato proprio il cast di
Angeli e Demoni.

Il 12 Maggio il Papa in Medio Oriente negozia la pace

Il 6 Aprile Terremoto.. L'Aquila fa tremare Roma

mercoledì 15 aprile 2009

Il Colore Viola - Deep Purple


"C'è un cartello di ricchioni, 

che ha deciso che

l'hanno scorso andava il rosso

e quest'anno il viola" 



 

Girando per le strade, mi domando perchè tutti i negozi di abbigliamento, dalle vetrine delle grandi firme alle bancarelle dei mercatini, spicca ovunque il colore VIOLA. Dalle tonalità più scure al lillà, tutta la variegata gamma di colori dello spettro violetto la fa da padrone.

 

 Mi viene in mente “Il colore Viola”, film in cui Spielberg porta all’attenzione del pubblico il tema del razzismo e dell’intolleranza verso i diversi, neri (e gay, come l’autrice). Viola indossato da  Lady Sarkozy e prediletto da Michelle Obama

 

Pigolii concitati anche dai giornalisti americani davanti al viola-ciclamino prediletto da Michelle Obama, e inevitabile citazione - del libro della scrittrice afro-americana Alice Walker, «Il colore viola», appunto. Trattandosi di un libro pieno di disgrazie terribili si potrebbe anche pensare a un titolo simbolico, e invece no: il colore violetto in questione è quello di certi fiori di campo, un colore tanto bello, secondo una delle protagoniste, da segnalare il desiderio di Dio di recare gioia alle sue creature. Del colore viola prediletto da Carla Bruni Sarkozy nelle sue ormai numerosissime apparizioni pubbliche ufficiali va detto, per incominciare, che non è viola-viola, ma piuttosto viola-porpora, o viola-melanzana, o viola-fiordaliso, o viola-prugna. E questo non per sfuggire di stretta misura al viola stretto, quello dei paramenti quaresimali e funerari, lugubre per funzione e fama, ma perché quel viola funebre e funesto non «dona», riverbera sull’incarnato un riflesso livido, ben più immediatamente nocivo d’una supposta, futura disgrazia.


Dunque, il viola forse serve a inculcare nella nostra mente un certo tipo di messaggio? Il colore viola vorrà forse dirci: tranquillo, rilassati, ora c’è Obama e siamo tutti più felici e tolleranti! Nel frattempo da dietro lui sta oleando i tuoi meccanismi di autodifesa.

D’altronde il viola si ottiene dal ROSSO e dal BLU.

 

È conosciuto come il colore dello spirito e, in effetti, agisce sull'inconscio dando forza spirituale ed ispirazione. Questo colore rappresenta il valore medio tra terra e cielo, tra passione ed intelligenza, tra amore e saggezza.

È il colore della volontà di essere diversi, della metamorfosi, della transizione, ma anche della fascinazione erotica. Questo colore esprime un'energia pura, atavica: è una forza legata alla vitalità del rosso e all'intimo accoglimento dell'azzurro. È una colorazione insieme di attesa e di precognizione (non casualmente viene utilizzato nella liturgia Cristiana durante il periodo dell'Avvento e della Quaresima), eleva la coscienza umana fino al raggiungimento della pura luce bianca. È anche associato alla preghiera ed agli stati alterati di coscienza.

Il colore viola è uno dei colori che emerge frequentemente nei disegni dei bambini. Rappresenta l’urgenza di esprimersi: il suo apparire frequente è in relazione a quella situazione ambientale che non consente al bambino di muoversi liberamente in tutti i settori per le regole o le norme di comportamento che gli vengono imposte. Tale situazione conflittuale insorge sia in famiglia che nella scuola e può investire nel bambino:

·         la sfera del linguaggio;

·         la sfera del comportamento;

·         la sfera della libera espressione.

 

Il Viola è il colore dell’ametista

 Il viola è stato considerato a lungo un colore regale cosi non sorprende il fatto che l'ametista sia stata cosi fortemente richiesta nel corso della storia. Le ametiste pregiate, si trovano nei gioielli della Corona Reale Britannica ed erano anche le favorite di Caterina la Grande e dei reali Egiziani. L'Ametista, trasparente quarzo viola, è la più importante varietà di quarzo usata in gioelleria. 

Leonardo da Vinci scrisse che l'ametista era in grado di dissipare i cattivi pensieri e di accelerare l'intelligenza. 

Poichè si pensava che l'ametista incoraggiasse il celibato e simboleggiasse la pietà, essa, nel medioevo, era molto importante nell'ornamento delle chiese cattoliche e non. In particolare era considerata la pietra dei vescovi, e ancora oggi questi indossano anelli di ametista.

 In Tibet l'ametista è considerata sacra a Budda e i rosari sono spesso fatti con questa pietra.

 La parola Greca "amethystos" può essere letteralmente tradotta "non ubriaco" L' ametista era considerata un forte antidoto contro l'ubriachezza, ed è questo il motivo per cui spesso i calici di vino erano intarsuati nell' ametista! la gemma simboleggia ancora la sobrietà.

 La leggenda sull'origine dell'ametista deriva dai miti graci. Dioniso, Dio dell'intossicazione, fu un giorno offeso dagli insulti di un semplice mortale e giurò di vendicarsi sul primo mortale che avesse incrociato sul suo cammino, e per far ciò creò delle tigri feroci. Nulla sospettando, passò Ametista, una bellissima giovane fancuilla che andava a pagare il suo tributo alla dea Diana. Diana trasformò ametista in una statua di quarzo puro e cristallino per proteggerla dagli artigli feroci. Dioniso, alla vista della bellissima statua pianse lacrime di vino per il rimorso delle sue azioni. Le lacrime del dio macchiarono il quarzo di viola, creando la gemma che noi oggi conosciamo.

 I colori dell'Ametista variano dal lilla pallido al viola intenso. I colori pallidi vengono spesso chiamati "Rosa di Francia" e si vedono tra i gioelli Vittoriani. I colori più intensi sono i più pregiati, particolarmente il porpora arricchito con raggi rosa.

 L'ametista si trova nelle miniere del Brasile, Uruguay, Bolivia e Argentina, cosi come in Zambia, Namibia ed altri paesi Africani. 

Generalmente, l'ametista del Sud America tende ad essere disponibile in misure maggiori rispetto a quelle Africane, ma le ametiste dell'africa hanno la reputazione di avere misure più piccole , un colore migliore è più saturo. Le ametiste molto scure, soprattutto in misure piccole, sitrovano in Australia.

 L'Ametista è disponibile in un'ampia gamma di misure e forme calibrate, tra cui molte forme fantasia. Pietre grandi e belle possono essere vendute in misure varie ma generalmente l'ametista viene talgiata in dimensioni standard 

Ametista e viola, dunque: colore per principi egizi

 (giuro che questa immagine di Obama l’ho trovata per caso cliccando: Obama –Prince)

 Erroneo attribuire al colore viola, da sempre utilizzato da Prince, un significato "diabolico".

I fans dell'artista conoscono bene che il significato risiede nel suo essere semplicemente l'unione del rosso e del blu, simbolo di femminile e maschile uniti a determinare il concetto di totalità, armonia, completa fusione, unico modo per accedere al divino pur essendo qui sul pianeta. Nel tempo al colore viola Prince ha unito il cosiddetto "love symbol" (O+->) che ribadisce e rinforza il messaggio detto sopra.

Prince cerca Dio non il diavolo.

 

Prince e la pioggia Viola. Profondo Viola. Porpora, colore dei porporati.

 

Dunque il viola è il colore dell’attesa, dell’unione degli elementi. Prepariamoci all’avvento del Principe del Caos

 

 

“I never meant 2 cause u any sorrow

I never meant 2 cause u any pain

I only wanted 2 one time see u laughing

I only wanted 2 see u laughing in the purple rain”




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