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mercoledì 2 settembre 2009

Come l'uomo evolve in personaggio mitologico

Propongo un dialogo tratto dalla puntata 11 della 2 serie di True Blood. Un'ottima serie in cui compaiono molti personaggi appartenenti alla sfera del mito. Qui la Regina dei vampiri, parlando col vampiro Bill Compton ci offre una ragionevole spiegazione su come l'essere umano può trasformarsi in Mito, grazie al potere della Mente e al suo coinvolgimento irrazionale nella sfera dello Spirito e dalla Fede pura.

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Al momento ci sono questioni urgenti e ho bisogno del Vostro aiuto. Devo sapere come si fa a... uccidere una Menade.

Una Menade? A Bon Temps?
Parecchio inaspettato.

Si', a quanto pare ha causato una specie di ipnosi di massa...
In pochi giorni l'intera citta' e' diventata un branco di trogloditi...

Oh, capperi, deve essere vecchia...
Beh, sono tutte vecchie...
delle reliquie...

Dai tempi degli antichi Greci, vero?

Forse anche da prima. Orge? Sacrifici?

Si'.

Cannibalismo?

Temiamo di si'.

Forte!

Allora, come la uccido?

Non puoi.
Si e' convinta di essere immortale, quindi lo e' diventata. William, sicuramente sai che ogni creatura esistente ha prima immaginato di esistere.


Ehm, non ho molta familiarita' con quella teoria, no.

Beh, pensaci. Sei una ragazzina selvaggia sposata a uno stronzo che ti tratta come un soprammobile e che oltretutto si scopa un ragazzino 14enne.
E poi arriva questa religione... che ti incoraggia a scopare a piu'
non posso, a correre nuda nei boschi a fare sesso con chiunque, dovunque...
e che tutto questo ti avvicina a Dio.

Posso capire come tutto cio' risulti allettante, specie per gli umani, con la
loro tendenza al puritanesimo.

Esatto.
Quindi ti scopi chiunque nel fango...
perche' non uccidere un animale e mangiartelo crudo?
Ehi, sei super-extra devota, e non ti viene vietato niente,
e ogni cosa che fai ti avvicina sempre piu' alla divinita'.
Non e' tutta una gigantesca illusione?

Mai sottovalutare il potere della fede cieca. Puo' diventare reale al punto di
piegare le leggi della fisica... o distruggerle del tutto.


L'ho morsa... e mi ha avvelenato.

Ma certo. Possiamo bere solo sangue umano, e in lei non c'e' piu' niente di umano.

Ma e' nata come essere umano.

Pronto? Mai sentito parlare di evoluzione? Anche noi siamo nati umani.


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E ancora, a proposito della presenza divina sulla terra e dell'importanza della Morte per l'inconscio umano

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Le Menadi sono esseri tristi e sciocchi.
Il mondo e' cambiato secoli fa e loro stanno ancora aspettando il Dio che Viene.

E lui viene mai?

Naturalmente no. Le divinita' in realta' non si mostrano mai.
Esistono solo nelle menti degli esseri umani, come i soldi e la moralita'.


Se non posso ucciderla, come posso far si' che lasci Bon Temps?

Deve credere di aver evocato con successo Dioniso nella speranza che lui la distrugga, e che la divori letteralmente, fino a che lei non sia persa nell'oblio.

Quindi lei e' in cerca della morte, della vera morte.
La sola cosa dalla quale si sia evoluta.

Ironico, vero?

Sai, non sono proprio cosi' furbe, queste Menadi.
Allora come evoca questo suo Dio che non esiste?

Non ho mai detto che non esiste. Ho detto solo che non viene mai.
Lei crede che se trova il contenitore perfetto, lo sacrifica e divora parte di lui o di lei, mentre e' circondata dalla magia dei suoi demoni, allora il suo folle Dio apparira'.
A quel punto, quando si consegna a lui di sua volonta'...
Quello e' l'unico momento in cui puo' essere uccisa.

venerdì 10 luglio 2009

Il mito, secondo me



Esistono i miti? Cosa sono? Cosa è un personaggio mitico? Cosa sono oggi i miti?

La morte di personaggi pop ci mette davanti a queste e molte altre domande. Un uomo ha diritto a diventare mitico? O è semplicemente un uomo? Cosa dà la dignità di mito? E poi i personaggi della mitologia sono esistiti veramente?

Cosa è il mito secondo me?
Che poi non è un secondo me del tipo che mi sono inventato qualcosa... è il frutto di altre idee che ho messo insieme, lungi da me voler dimostrare qualcosa di mio.

Non avendo voglia di riempire la discussioni di notarelle biografiche, introduciamo le varie fonti.

Propp, Eliade, Van Gennepp e quanti altri trovate citati qua
www.ilportalino.org/lat-mito.htm
http://www.ilportalino.org/lat-teoria.htm
http://www.ilportalino.org/lat-iniziazione.htm

Per farla breve, in qualsiasi parte del mondo noi nasciamo, "per natura" siamo portati a creare una mitologia. Esiste dunque una sorta di "grammatica universale" attraverso cui esprimiamo e decliniamo una mitologia. Questo finchè facciamo parte di una civiltà con una mentalità adolescenziale (ad oggi i miti sono i protagonisti della vita dell'adolescente) che permea determinati personaggi di caratteristiche topiche e ricorrenti.

Di civiltà in civiltà, cambiano i nomi ma le caratteristiche dei personaggi mitologici restano pressochè invariate. Questo è probabilmente dovuto dall'esigenza dell'inconscio collettivo di esprimere le immagini archetipiche di cui è permeato.
Anzi, è più che probabile che l'inconscio collettivo si esprima per archetipi, nel senso più Jungiano del termine.

Cosa generi questo IC è tutta un'altra questione che lasciamo a chi ne ha competenza.
E' chiaro che chi conosce il modo di muovere i fili degli archetipi, è in grado di risvegliare in noi desideri e immagini che non sono presenti alla nostra normale attività cosciente (vedi messaggi subliminali), imprimendoci ordini in maniera ipnotica.
In una tribù del nord europa bastava evocare il potere di Thor per innescare il timore connesso alla sua attività "mitologica".

Ogni personaggio mitologico (ma non solo: ogni situazione mitologica) riassume in sè caratteristiche umane e cui l'uomo ambisce.

Ma chissà che non sia esistito nel passato un uomo talmente potente e scaltro da essere considerato da tutti un dio nell'arte della guerra. Che magari ha lasciato al figlio o al suo pupillo le stesse facoltà per cui era venerato, creando una successione e donando il suo nome all'immortalità (così come succede per molti supereroi dei nostri tempi).
Per i popoli dell'epoca, il signor Ares diventa talmente popolare da assurgere ad archetipo proprio perchè riassumeva in sè le caratteristiche dell'archetipo.

Nel mondo moderno tutto questo non è più possibile o quasi, almeno per gli esseri viventi. Elvis Presley ha assunto in sè tutte le caratteristiche del personaggio mitologico, circondandosi anche di simboli che ne hanno confermato la sua appartenenza alla sfera del "mito solare" (El-vis, Menfi, sun records, graceland, Priscilla..). Eppure era un uomo. Per questo se lo vediamo con una mentalità razionale, l'uomo Elvis diventa vittima del Kitsch. Ma dentro di noi scorre qualcosa che ce lo rende un Mito.

Così come incarnazioni del mito sono i personaggi delle moderne mitologie, siano esse romanzi o film o serie TV. Perchè nel creare letteratura, spesso creiamo personaggi sfruttando il patrimonio archetipico dell'inconscio.

Tanto che la mia idea costante è che se scomparisse l'attuale società per via di qualche cataclisma, e i nuovi abitanti del pianeta (in un nuovo stadio primitivo dell'uomanità), tra qualche anno trovassero sceneggiature e copioni oppure riviste di gossip e dvd (sperando sappiano accendere il lettore), inizierebbero a venerare Giunone-Angelina, Horus-Locke, Ulisse-Desmond, Fauno-Berlusconi...

La mitologia che va per la maggiore ad Hollywood, ad esempio, è quella Egizia. Tanto per tornare al culto solare, così caro ai massoni.
Fate caso a quanto sia ricorrente l'Egitto nelle produzioni cinematografiche, sia in maniera implicita che esplicita.



Fate quindi molta attenzione quando guardate qualcosa di apparentemente innocuo: aprite gli occhi! (non quello di Horus-Sauron!)


martedì 30 giugno 2009

Michael Jackson dà una mano al coccodrillo

-Dedicato al grande michelino, e a tutti i padri che non vogliono crescere-


La Mano in inglese si dice Hand, termine che riassume i suoi due significati "fonetici": And, ovvero fa da congiunzione fra due esseri umani, ma è anche il ponte con il divino (segno della croce, mani congiunte, ecc); End, la fine del corpo. Che poi è sempre la congiunzione verso un altro corpo che possiamo toccare e conoscere.


La mano si può chiedere (per congiungersi a una donna) e si può perdere (a poker ad esempio).

Prendendo spunto da questo: http://thesynopticon.blogspot.com/2009/06/il-re-e-morto.html

andiamo avanti col discorso...


Capitan Uncino perde una mano per colpa del Coccodrillo, se non sbaglio la destra. Il coccodrilo è il simbolo del tempo inesorabile che insegue il vecchio pirata, mentre sembra lasciare in pace Peter Pan e Neverland.

E.J. Gold chiamava l'Ombra Jungiana, ovvero la predisposizione morbosa generata dalla Totalità durante il corso dell'esistenza, "Cronico" o Coccodrillo. Questo cronico (da Crono) è una presenza oggettiva all'interno dell'individuo, in grado di determinare comportamenti specifici.


Il cronico dunque, ti fa vivere come una Arancia a Orologeria. E' sempre il cronico, secondo Gold, a spingere la nostra Totalità ad indulgere in specifiche debolezze e a determinare la schiavitù tramite la ripetizione dell'indulgere.

Il coccodrillo si attacca morbosamente a Hook, tranciandogli prima una mano, ovvero facendolo pensare continuamente al modo più "famigerato" di indulgere (freudianamente): la masturbazione, il momento in cui il figlio prende in mano lo scettro del potere e diventa uomo.

Darth Vader perderà la mano nel momento in cui suo figlio lo riconoscerà come padre-padrone.
Il tempo-crono scorre sovrano, portando l'uomo dall'infanzia alla paternità. Chi non vuole sottomettersi a questa legge, verrà sopraffatto dal figlio, e "perderà la mano".


Così Crono perderà la partita/mano con suo figlio Zeus, Darth vader l'oscuro con Luke-Luce, Hook con l'eterno bambino Peter Pan, il ragazzo senza ombra, inglobata nella stessa figura del Cronico-coccodrillo che rincorre a sua volta hook, in un continuo "rettile che si morde la coda" (ouroboros).

Il re del Rock muore generando la cultura dell'idolatria pop, concede idealmente la "mano" di sua figlia Lisa Marie al nuovo re, Michael Jackson, l'eterno Peter Pan.



Michael Jackson inizia ad usare i guanti, specialmente alla mano destra, e si mormora che la sua mano destra sia "bionica".




- qui la mano è in posa molto massonica-

Bionica come la mano destra della signora rossa di Fringe, il ponte di collegamento fra la nostra realtà e l'universo parallelo in cui vive William Bell. Solo dopo l'attentato alla Signora con il braccio bionico (che viene manomesso dagli agenti avversari) il ponte può essere aperto, poichè in esso era il segreto dell'apertura dello Stargate.


AGGIORNAMENTO DEL 6 - 11 - 2009

Nella nuova serie Flash Forward, alcune persone non hanno avuto una visione del loro futuro: si suppone che essi siano morti. Stando alla descrizione di chi ha provato quella sensazione:

"Ho avuto una visione... Un inferno di tenebre e indifferenza, infinito nella sua nullita', come se non fossi mai esistito e mai piu' esistero'."

Parafrasando Nietzsche:

"Quando guardi nell'Abisso,
l'Abisso guarda in te."

Orbene, tutti coloro che condividono questa visione, vengono reclutati dal dottor Raynaud, e passano le loro serate in un esclusivo club: LA MANO BLU



http://it.wikipedia.org/wiki/Fenomeno_di_Raynaud

Ecco il perchè di questo nome:

"Mani blu. Rappresentano un portale, un passaggio da un tipo di comprensione ad un altro.
La mano blu indica l'arrendersi all'inevitabile."


Ta-dah! Galassia blue hand...

La mano blu che da le indicazioni è una mano scheletrica contornata di blu. Una delle vittime ha la mano sinistra completamente blu.

Uno dei sospetti responsabili dei Flash Forward è interpretato dallo stesso attore che interpretò il compianto Charlie di Lost



Il FATE, il destino, il futuro visto grazie alla perdita
di consapevolezza (o al passaggio ad un'altra consapevolezza), è modificabile?


Postilla: Michael J. Fox è apparentemente un eterno ragazzo e in ritorno al Futuro vede sparire la sua mano per colpa dei viaggi nel tempo. Mano che poi diventerà ingovernabile per colpa del Parkinson. Mano che Marvin Berry, cugino di Chuck, si rovina dando il là alla scena memorabile, nonchè al bacio che permetterà di ristabilire il presente





Postilla 2: tim burton è ossessionato dalle mani, e ha dato vita all'eterno ragazzo bionico Edward mani di Forbice, qui in una foto con Winona "manolesta" Rider










Postilla 3: il dio coccodrillo compare nell'ultima puntata di Lost-5 serie. nella mitologia egizia Sobek (anche Sebek, Sochet, Sobk, Sobki, Soknopais, e, in lingua greca, Suchos) è il dio delle acque e delle inondazioni del Nilo nella mitologia egizia.



Figlio della dea Neith, nel ruolo di signore delle acque e della fertilità veniva adorato nella capitale del XXI distretto dell`Alto Egitto, Crocodilopolis, l`odierna Faiyum.
Il santuario principale a lui dedicato si trova a Kom Ombo; nella vicina necropoli sono state trovate mummie di coccodrilli, animali sacri al dio.
È stato venerato soprattutto ai tempi del Medio Regno mantenendo sia la valenza benefica sia quella malefica.
Viene generalmente raffigurato come un uomo con la testa di coccodrillo, spesso con l`ureo sul capo e l`ankh in una mano.

In Sobek il bianco e il nero sono tuttuno.

Ci facciamo una mano di Backgammon con Locke-Horus??

sabato 28 giugno 2008

Il mito di Satana


Ispirato dal Dr. Tsushima, che ringrazio per i vari spunti, affrontiamo il mito di Satana.

Chi è Satana? dalla beneamata wiki:

Satana [sà-ta-na] (שָׂטָן Ebraico Satan, Σατανᾶς Lingua Greca Satanâs, Latino Sátanas, Ebraico tiberiense Śāṭān; Aramaico שִׂטְנָא Śaṭanâ; ﺷﻴﻄﺎﻥ Šayṭān: "Avversario; accusatore") è un angelo, demone, o divinità minore in molte religioni; in particolare, nelle religioni monoteiste derivate da quella giudaica, è l'incarnazione e la personificazione del principio del male supremo, in contrapposizione a Dio, principio del sommo bene.

Satana è anche noto come il Diavolo (dal latino "Diábolus, -i" e dal greco antico "Diabolos, -ou", cioè "Colui che divide") per eccellenza , il "Principe delle Tenebre", il "Principe di questo Mondo" (secondo Cristo); è chiamato anche "Belzebù"(definizione che trae origine dal nome dalla divinità fenicia Baal, e la cui traduzione letterale è "Signore delle Mosche"), "Belial", "Mefistofele" o "Lucifero" (dal latino "Lucifer", cioè "Portatore di luce").

Molti nomi attribuiti a Satana o agli altri diavoli traggono origine dai nomi di divinità dei culti pagani dell'area fenicio-cananea: gli dei delle nazioni che si contrapponevano ad Israele diventano avversari del Dio degli Ebrei.

Nell'angelologia ebraica è presente la figura di Satanael, angelo al quale viene affidato da Dio il compito di verificare il livello di "pietas" dell'Uomo ("Libro di Giobbe"), ovvero del suo amore e della sua dedizione verso Dio stesso; questo angelo riporta infatti al Signore tutti i peccati dell'uomo: durante il giorno di Yom Kippur una preghiera rivolta a Dio afferma: fai tacere il Satan/chiudi (tappa) la bocca al Satan, richiesta fatta in vista del perdono e dell'espiazione dei peccati. Si dice poi che quest'angelo, chiamato anche Samael, come angelo distruttore concorra con il volere divino alla morte degli uomini. La tradizione ebraica presenta molti demoni, dalle più varie caratteristiche: Astarte, Belfagor, Belzebù, Belial, Lilith, Asmodeus, Azazél, Baal, Dagon, Moloch, Mammona, Mefistofele, Samael e molti altri ancora. Derivano dalle divinità adorate dai popoli della Palestina come i moabiti, canaanei, edomiti, sodomiti, gebusei, filistei, amorrei, aramei, fenici, compresi gli stessi ebrei e si contrappongono al culto di Yahweh o di El. Anche i nomi di diversi angeli (Michael, Gabriel, Uriel, Geremiel, Shealthiel, lo stesso Satanael, ecc.) derivano dalla religione astrale assiro-babilonese. La tradizione cristiana attribuirà a questi demoni ebraici la figura di angeli seguaci del re infernale Satana, caduti dal Cielo insieme a lui.

Va ricordato che il termine Satanael viene utilizzato anche nell'apocrifo Vangelo di Bartolomeo come sinonimo di Satana.

Secondo il Dr. Tsushima,
Satana esiste e si può guardare tranquillamente da casa perchè non è altro che la congiunzione tra Saturno e Venere.
Sat è Saturno An è la radice usata per molte divinità Mediorientali Inanna Ananita Afrodite e quindi VENere. Sat+An=Satan. In congiunzione infatti, Venere e Saturno sembrano gli occhi di un dio lontano (sempre tenendo presente la suggestionabilità degli antichi). Potete vedere questa congiunzione avvenuta il 30 giugno 2007 non a caso la data dell'attentato all'aeroporto di Glasgow. Così si può capire da dove viene il termine malocchio: è il pianeta Saturno che appare più piccolo di Venere nella congiunzione.
Ovviamente sul culto di Saturno ci sarebbe molto da scrivere, il Sole e Saturno sono gli opposti per eccellenza: il sole diurno e il sole notturno, l'inizio e la fine del nostro sistema solare per come si può vedere dalla Terra, eccetera.

Qui potete vedere il logo dell'acqua Sant'Anna
Pensate a un'equazione, togliamo una N dai termini separati dall'apostrofo e otteniamo Satana. E come diceva appunto Tsushima, nel logo vediamo l'anello di saturno in congiunzione con Venere. L'etichetta recita "Satana divina Dio" (Sant'anna di Vinadio).

Per vendere dell'acqua santa, hanno venduto l'anima al diavolo. E infatti in un anno pare sia diventata la leader del mercato. Ah, sarà forse per questo motivo che è diventata sponsor del codice da vinci?

Ma cosa ne penserà la madre della Vergine?

giovedì 26 giugno 2008

Il mito della Vagina Dentata - anche al cinema

Hai sentito la novità? lo squalo bianco si estinguerà. Ma resta comunque a farci compagnia un altro mitologico essere dentato


La locuzione latina vagina dentata deve la sua fama nel mondo occidentale in primo luogo a Sigmund Freud, che lo trovava particolarmente corrispondente alle sue teorie sull'ansia da castrazione.

Freud diede questo nome al fenomeno, ispirato da varie leggende riguardanti donne con vagine che contenevano denti o altre armi, con le quali erano in grado di uccidere o castrare il partner. Queste immagini appaiono frequentemente in miti provenienti da zone anche molto distanti fra loro, come la costa nord-occidentale del Nord America e l'Asia sud-orientale, dove le leggende riguardanti la rimozione dei genitali sono molto diffuse. Le Sheela Na Gig, immagini femminili provenienti dall'Irlanda e dalla Gran Bretagna, sono da vedersi come un'immagine del sesso femminile vorace e minaccioso anche se sprovvisto di denti.

Secondo la studiosa Barbara Walker, questo mito ha dato origine alla rappresentazione nell'Europa medievale della porta dell'Inferno vista come una gigantesca bocca, storia che serviva anche da metafora del rischio di contrarre malattie attraverso rapporti sessuali con donne sconosciute.

Un mito di una tribù di indiani del Sud America relativo all' "origine delle donne" afferma come dal cielo giunsero donne provviste di vagina dentata e rubarono agli uomini la carne che avevano posto sui tetti delle capanne, anche se alla fine gli uomini riescono a "ottenere il meglio" dalle vagine dentate, come accade in un altro similare mito della tribù Wichì.

domenica 22 giugno 2008

Il mito della carriera


La mia casa ha bisogno di elettricità. Io ho bisogno di elettricità anzi, per mangiare, mantenere il cibo, leggere, vivere. Esperimento un sistema ed ecco riesco a convincere i miei topini a girare la ruota il più velocemente possibile, così da fornire al mio sistema l'energia necessaria.
Passeranno la loro vita a girare per me, in cambio degli avanzi di formaggio. Ogni tanto dico a uno di quelli che se fa il bravo oltre al formaggio gli coloro la coda di un bel turchese. Un giorno un topo si è colorato da solo la coda di rosso e si è messo a dare il tempo agli altri. Li fa rendere di più, perchè sembra essere convincente, e l'ho nominato leader dei topi. Fa girare meglio il sistema, loro lo vedono potente, e pensano che un giorno potranno smettere di girare la ruota e diventare come lui. Importanza di una coda colorata.
Altri topi hanno capito il trucco e hanno iniziato a protestare e si son buttati in un angolo a mangiare gli scarti degli scarti, li sentivo squittire che non faranno mai questi sporchi lavori sfruttati dal topitalista. Fumano, bevono, e ogni tanto lasciano qualche cacca. Non sanno che anche quelle evacuazioni e le loro chiacchiere di protesta si infilano in un altro meccanismo che ho inventato proprio per loro. E vai che li sfrutto ancora meglio perchè non sanno di essere sfruttati, dunque non capiranno mai quanto preziosi mi sono.

Non so chi dei due tipi di topi tollero meno.

Il mito della carriera lì, da mattina a sera a raggiungere un ideale imposto dal guardiano di turno. Ci hanno tolto la campagna, messo un cartellino: tu studia poi farai questo. Roba che se non sai che farai da grande o hai la sindrome di Peter Pan (ma quale sindrome?? utopia casomai)... o sei un fallito. Siamo tutti bottani industriali. Frustati e frustrati.


La cravatta è il simbolo del potere.

Il potere ci logora e ci prende al collo. Il potere ci rende liberi, la libertà ci rende impotenti.

due lire in tasca, senza cravatta, non voglio una lira signora Cesira.
Se ne vada col macchinone del sor padrone, del sor padrone
le piramidi sono appuntite, se arrivi in cima lo dico in rima
hai scalato per prender nel posto, la punta fa male torniamo nel bosco

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